Unioni civili e omosessuali, adozioni e pensioni di reversibilità. Matteo Renzi dice di aver fretta, ma il dibattito appare tutt’altro che agevole.

Ora Matteo Renzi sostiene di avere fretta. Programma l’approvazione prima delle elezioni comunali del Ddl sulle Unioni civili e le Unioni omosessuali. Tematiche apparentemente di agevole approccio perché alcuni diritti sono ormai nella consapevolezza e nella coscienza di (quasi) tutti. Però si evidenzia sempre più che dietro le quinte di moderni riconoscimenti giuridici si nascondano implicazioni assai delicate e capaci di mettere in crisi i cattolici (non pochi) che hanno in tasca la tessera del Pd. Fanno da freno, insomma, le previste concessioni di adozioni della pensione di reversibilità per le coppie omosessuali. Questi obiettivi- per le quali c’è già il ‘’no’’ di Ncd, alleato di governo- sono considerati ‘’difficilmente digeribili’’ anche da quei piddiini che ne fanno un problema di coscienza personale. Renzi dice di voler tirare dritto anche perché i parlamentari grillini hanno annunciato favorevole attenzione al progetto di legge. Comunque i politologi si pongono un interrogativo tutt’altra che marginale: ‘’Vorranno i 5stelle fare un favore a Renzi proprio alla vigilia delle Comunali?’’.

Sono anche altre le domande rilanciate dai giornali e da quei parlamentari- di tutti i colori politici- che hanno l’ambizione di leggere ‘’la pancia del Paese’’: tutti questi esegeti ritengono, infatti, di sapere che gli italiani sono, in maggioranza, contrari, per esempio, all’adozione da consentire agli omosessuali-

Insomma si va incontro a settimane parlamentari (e, in senso lato, politiche) molto impegnative: perché, s’è detto, non tutto è agevole nella misura in cui, a prima vista, sembra facile.

E il dibattito stavolta non accalorerà soltanto deputati e senatori , ma imporrà anche la partecipazione emotiva degli uomini e delle donne….della strada. Cioè della voce della democrazia.

RINGHIO

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