Unioni civili: prevale la tesi dell’’’uovo’’ oggi invece che la ‘’gallina’’ chissà quando. Ma l’Italia continua a spaccarsi fra oltranzisti e moderati.

L’Italia più compatta non c’è verso di ottenerla: ora che sulle Unioni Civili si sta profilando una soluzione di equilibrio mediano, c’è chi grida che ‘’la montagna partorisce il topolino’’. Gli oltranzisti vogliono la botte piena e la moglie ubriaca: pretendono, cioè, non solo i sacrosanti diritti di due persone- quale che sia il sesso- che si vogliono bene, ma anche la concessione delle adozioni senza gli opportuni paracadute garantiti da una legge assennata.

Ai fautori del ‘’tutto e subito’’ Matteo Renzi, dopo un affannoso, e affannato, giri di riflessioni, interne ed esterne al suo partito, ha ritenuto che l’uovo oggi sia meglio della gallina chissà quando. Ed ecco profilarsi l’eventualità del temuto (su un fronte) e auspicato (sull’altro) stralcio. Senza il fantasma delle adozioni (più o meno camuffate, più o meno anglesizzate) è possibile trovare quei consensi che altrimenti sarebbero quasi certamente mancati. Renzi ha fatto ai suoi, soprattutto a quelli del ‘’tutto e subito’’, un discorso semplice: ‘’Le elezioni, l’ultima volta che gli italiani hanno votato, non le abbiamo vinte. Non ci sono, in Senato, i numeri per decidere come ci piace; dunque c’è bisogno di cercare consensi altrove’’.

Dove? Non rivolgendosi ai ‘’grillini’’ (giudicati ‘’inaffidabili e pretenziosi’’), ma puntando sugli alfaniani e su chi ci sta, compresa Forza Italia.

A queste condizioni potrebbero affievolirsi anche

i deflagranti ‘’messaggi’’ della Chiesa cattolica.

O diventeranno più forti le doglianze degli omosessuali che aspirano alla pienezza delle concessioni. In attesa di norme che potrebbero

faticare a trovare spazio parlamentare, dovranno rivolgersi alla magistratura sollecitando anche quelle adozioni che oggi sembrano non sfondare in Senato.

RINGHIO

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