Foligno, aria inquinata, dal 15 gennaio stop alle auto da euro 0 a euro 3

FOLIGNO – Dalla metà di gennaio, nelle giornate di domenica e lunedì, entrerà in vigore l’ordinanza firmata dal sindaco di Foligno, Nando Mismetti, che prevede ampie limitazioni al traffico per attenuare l’incidenza delle polveri sottili (nel 2014, secondo i dati Arpa, ci sono stati 39 sforamenti del valore limite giornaliero). Dall’entrata in vigore del provvedimento, fino al 31 marzo, nel territorio comunale, delimitato da un ampio perimetro denominato come “Ambito di riduzione del traffico”, verrà introdotto il divieto assoluto della circolazione nelle fasce orarie 8,30-12,30 e 15,30-19,30 per le seguenti tipologie di veicoli: autovetture euro 0, euro 1, euro 2, euro 3 benzina e diesel; per gli autoveicoli adibiti a trasporto merci euro 0 a benzina e diesel, euro 1 diesel; ciclomotori e motoveicoli a due, tre e quattro ruote euro 0 ed euro 1.
Sono ammessi a circolare veicoli euro 4, euro 5, euro 6, ciclomotori e motoveicoli a due, tre e quattro ruote euro 2 e motoveicoli a due, tre e quattro ruote euro 3; autoveicoli adibiti a trasporto di cose ad uso proprio e di terzi con portata fino a 3,5 tonnellate; euro 2-3 benzina e euro 3-4 diesel immatricolati dopo il 1 gennaio 1997, nonché autoveicoli adibiti al trasporto di cose ad uso proprio o ad uso terzi oltre 3,5 tonnellate, euro 2-3 benzina ed euro 3 e 4 diesel, per ragioni strettamente inerenti lo svolgimento delle proprie attività, nonché gli autobus turistici.
Sono esclusi dalle limitazioni alla circolazione i veicoli elettrici, a gpl e metano, ibridi e bifuel, i veicoli guidati da soggetti portatori di handicap, veicoli ad uso speciale, veicoli delle forze dell’ordine, veicoli utilizzati da personale medico e per trasporto di farmaci ed altri soggetti secondo specifiche situazioni indicate nell’ordinanza. Saranno trenta i cartelli di segnaletica stradale che saranno inseriti intorno al perimetro per la limitazione del traffico. Previste per i trasgressori del provvedimento multe fino a 160 euro.
Con l’entrata in vigore dell’ordinanza sarà possibile fissare la temperatura – al massimo a 19° – per il riscaldamento degli edifici alimentati da combustibile non gassoso.

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