Foligno, crisi maggioranza, scende in campo la società civile. Appello ai dissidenti: “La città non merita questo”

FOLIGNO – E alla fine, per tentare di superare la grave crisi politica in corso da mesi a Foligno, scese in campo la società civile. Illustri esponenti del mondo della cultura, dell’economia, del sindacato e delle associazioni di categoria hanno infatti lanciato un appello ai quattro consiglieri comunali di maggioranza (i cosiddetti dissidenti: Moreno Finamonti del Pd, Roberto Ciancaleoni dei Socialisti, Lorenzo Schiarea del Movimento per Foligno, Lorella Trombettoni ex Pd ora Gruppo misto) che da mesi tengono sotto scacco la città, perché tornino sui loro passi e scongiurino il pericolo del commissariamento del Comune, una strada che ormai sembra sempre più vicina.
A firmare lettera aperta indirizzata ai quattro conisglieri, undici personaggi del calibro di Pierluigi Mingarelli (direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali e inventore della Festa di Scienza e Filosofia), Paolo Bazzica (presidente di Confindustria Foligno), Giovanni Bianchini (presidente di Confartigianto Foligno), Renato Cesca (presidente della multinazionale Ncm), Cristiana Mariani (presidente di Confersercenti Foligno), Corrado Corradetti (segretario territoriale della Cgil), Domenico Metelli (presidente dell’Ente Giostra Quintana e noto imprenditore), Manlio Marini e Rolando Stefanetti (ex sindaci di Foligno), Maurizio Renzini (presidente del Laboratorio di Scienze Sperimentali) e Giuseppe Metelli (noto imprenditore ed ex presidente di Confindustria). Una a missiva pacata, con l’invito a superare lo stallo in corso da mesi, anche se tra le righe emerge una certa difficoltà a comprendere il perché dell’atteggiamento assunto dai quattro dissidenti.

“Ci rivolgiamo alla vostra attenzione – scrivono – dopo aver più volte appreso dalla stampa informazioni riguardanti le vostre prese di posizione altalenanti, che prefigurano intenzioni di non sostenere più la maggioranza guidata dal Sindaco Mismetti e dall’attuale Giunta comunale.
Siamo un gruppo di cittadini che ricoprono, o hanno ricoperto, ruoli di responsabilità nelle diverse organizzazioni politiche, sociali, economiche e culturali della Città.
Premettiamo che non abbiamo alcuna intenzione di ledere o, scalfire, neanche minimamente, la vostra autonomia; ci permettiamo di rivolgerci a voi per farvi conoscere la nostra grande preoccupazione per la situazione, quasi di stallo, dell’Amministrazione comunale e la nostra netta contrarietà per un eventuale scioglimento del Consiglio Comunale e la prospettiva di elezioni comunali anticipate”.

Qualunque siano le ragioni del vostro dissenso, non riteniamo che vi siano motivazioni così gravi e insuperabili che giustifichino, dopo circa 2 anni e mezzo dall’inizio dell’attuale tornata amministrativa, decisioni che sarebbero necessarie in presenza di fatti riferibili a malaffare, corruzione o altre fattispecie che spesso proliferano nella pubblica Amministrazione.
Sicuramente non tutto va bene nell’attività amministrativa di Foligno; si poteva, in alcune situazioni, operare in modo migliore e si potrebbe sicuramente fare di più, ma non crediamo che voi riteniate che la soluzione ideale per Foligno e le sue prospettive possano essere la paralisi amministrativa per un lungo periodo, il commissariamento del Comune e poi nuove elezioni anticipate. È, inoltre, evidente che non solo Foligno sta vivendo un momento felice, pur all’interno di una lunga crisi generale che da quasi dieci affligge l’economia a livello planetario, ma è anche noto ed evidente che si stanno realizzando opportunità di crescita, di ampliamento delle relazioni a livello interregionale, di presenza in settori chiave dello sviluppo futuro. Pensiamo alla centralità interregionale che sta acquisendo Foligno a seguito dell’apertura della nuova strada statale 77, alle opportunità che si aprono con la riqualificazione dell’area dell’ex zuccherificio che consentirebbe alla nostra Città di avere di essere protagonista nella innovazione e nella Scienza, all’inserimento di progetti per il sistema produttivo e la qualificazione territoriale nella programmazione regionale relativa al Programma quadro europeo 2014 -2020. Come è evidente, mancate decisioni su tali argomenti rischiano di avere come conseguenze per la città perdita di investimenti, di opportunità di crescita e occasioni di lavoro. La cittadinanza avrebbe sicuramente accolto con grande favore prese di posizione, idee, proposte su tali argomenti e su tali prospettive che si presentano sempre più concretamente dinanzi a noi e che richiedono un impegno notevole, rigoroso da parte della Città e delle sue istituzioni e, in primo luogo, da parte del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale.
La città ha bisogno dell’apporto intelligente e costruttivo di tutti, ma soprattutto di chi, in questo momento, rappresenta i cittadini. La Città ha dunque bisogno anche di voi, del vostro contributo generoso e convinto, concretizzazione di quell’impegno di rappresentanza leale degli interessi generali della Città che viene esplicitamente assunto con la candidatura e che i cittadini riconoscono con l’elezione in seno al Consiglio Comunale.

Non riteniamo che il rallentamento e la paralisi dell’attività dell’Amministrazione Comunale e, peggio ancora, il far venire meno la maggioranza politico-amministrativa eletta nel 2014, costituiscano una prospettiva credibile per Foligno; sarebbero, inoltre, un pesante discredito politico per la figura dei rappresentanti eletti dai cittadini. Sappiamo che siete persone di buon senso e che avete le energie e l’intelligenza politiche per scegliere la via migliore per la nostra Città senza causare l’interruzione dell’attività amministrativa e senza far venir meno la maggioranza politico amministrativa.

Vi preghiamo di valutare questa nostra lettera non come un tentativo di convinzione, saremmo fuori del tempo e della correttezza nei confronti delle Istituzioni e dei loro rappresentanti, ma solo come un invito pacato a continuare nel rappresentare una guida politica e amministrativa illuminata della Città. Per la responsabilità che ci derivano dai nostri ruoli, siamo disponibili in ogni momento, senza interferire nelle relazioni politiche e amministrative, a dare un contributo, se ritenuto utile, che possa essere valido supporto per il proseguimento dell’attività amministrativa a favore dei cittadini”.

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