UNA PASQUA DI PASSIONE

di Pierluigi Castellani

Questa Pasqua assume per tutti, credenti e non credenti, aspetti e significati che mai avremmo immaginato. Per i credenti è assolutamente fuori del comune non poter partecipare direttamente ai riti liturgici della Settimana Santa, per i non credenti invece la Pasqua segnava sempre l’annuncio della primavera, un’esplosione di vita attesa dopo il lungo inverno. E il rito laico della pasquetta con le uscite fuori porta accomunava tutti nel ritorno, a lungo atteso, alla gioia di vivere. Quest’anno invece tutti reclusi nelle proprie abitazioni dobbiamo reinventarci una Pasqua il cui rito sacramentale viene vissuto davanti ad un teleschermo, o nell’ascolto di una diretta radio, con quindi un invito a vivere nel raccoglimento all’interno della propria coscienza l’attesa e la speranza liberatoria della resurrezione con l’accettazione fiduciosa dell’inverarsi della promessa. Per i non credenti ci sarà comunque la sollecitazione a riscoprire in un operoso silenzio le ragioni profonde del destino comune dell’umanità. Prendere confidenza con la propria casa, trascorrere il tempo nella lettura e nella riflessione, accettare il sacrificio che ci viene richiesto per la tutela della salute di tutti significa non sprecare questa occasione che ora ci viene offerta. Riscoprire le ragioni dell’altro da noi ed accettare il destino che ci accomuna non è poca cosa, è soprattutto il modo migliore per vivere questo difficile momento. E’ evidente che questa Pasqua , in un momento in cui è più profonda la consapevolezza della nostra vulnerabilità insidiata da un inaspettato nemico che non conosce confini, ci fa riscoprire la dimensione della paura, del dolore, della passione insita in  ogni esperienza umana. Ma questa passione non sia vissuta invano da tutti noi, perché ad essa deve sempre accompagnarsi la speranza della resurrezione. Anche quest’anno quindi non può mancare un sincero augurio a tutti i nostri amici di Buona Pasqua.