Orvieto, la Lega prende di mira la Tardani: “Ristabilire gli equilibri”.

Dopo Spoleto la Lega prende di mira un altro Sindaco dell’Umbria: questa volta tocca a Roberta Tardani, Sindaco di Orvieto e sostenuta sempre da una maggioranza di centrodestra. La Lega non accetta la decisione della prima cittadina di sostituire il dimissionario assessore Angelo Ranchino con l’ingegnere Mario Angelo Mazzi che ha ricevuto l’incarico di vice sindaco e le deleghe a Urbanistica, Edilizia e Patrimonio. ” La squadra di governo si arricchisce delle competenze e dell’esperienza dell’ingegner Mazzi, professionista stimato e profondo conoscitore della città”, così la Tardani presentò alla conferenza stampa la nomina di Mazzi. L’avvocato Angelo Ranchino si era dimesso a metà febbraio, espressione della Lega, motivò le sue dimissioni come una ” decisione personale e irrevocabile”. Nel prendere atto delle dimissioni Roberta Tardani lo ringraziò per il lavoro svolto nei due anni di amministrazione ma sottolineò con altrettanta franchezza  che si sarebbe confrontata con ” i responsabili della Lega, compresi i vertici regionali ” ricordando però a tutti che la decisione finale sulla composizione della giunta rientrava tra ” le prerogative del Sindaco”. Un modo garbato per dire alla fine decido io. E così ha fatto. Ora però deve fare i conti con la “rabbia” della lega che chiede sostanzialmente di ” ristabilire gli equilibri politici in giunta”. Mazzi è un esponente civico, sostiene in poche parole la Lega, mentre l’ex vicesindaco Ranchino era espressione del nostro partito. Insomma, si è aperto un bel problema di natura politica. ” Non condividiamo la nomina come assessore di Mazzi – scrive la Lega -che di fatto ha sostituito Angelo Ranchino che ringraziamo per il lavoro svolto.  All’indomani delle dimissioni il Sindaco aveva garantito che nella composizione della nuova giunta avrebbe mantenuto gli equilibri politici esistenti. Eppure non è successo. Alla luce delle decisioni prese dunque, ribadiamo la necessità di trovare nel prossimo futuro dei giusti equilibri che rendano dovuto riscontro non ai vertici del partito bensì a quel 20% di cittadini orvietani che nel 2019 hanno sancito la Lega quale primo partito della città”. La conclusione è semplice: siamo stati noi della Lega a consentire la tua elezione a Sindaco, siamo sempre noi il primo partito in città e siamo noi ad avere il maggior numero di consiglieri eletti. A buon intenditor poche parole, la Tardani è avvisata.