Alessia Tasso, vicesindaco di Gubbio, alla guida della Consulta di Parità di Anci Umbria

Si è riunita, per la prima volta, nei giorni scorsi, la Consulta Pari Opportunità di Anci Umbria presieduta dalla neo coordinatrice Alessia Tasso, vicesindaco del Comune di Gubbio, alla presenza del presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini, del segretario generale di Anci Umbria, Silvio Ranieri e di altri membri della Consulta.

Il presidente ha augurato buon lavoro alla coordinatrice e assicurato il proprio supporto: “La parità di genere dovrebbe essere un elemento naturale nelle nostre comunità e non un diritto da conquistare, come peraltro prevede ogni società democratica”.

“Sono onorata di presiedere questa Consulta – ha detto – perché ritengo che la parità di genere sia un percorso ancora lungo da raggiungere, nonostante i grandi passi avanti fatti fin qui. Credo che un elemento fondamentale per il pieno conseguimento delle pari opportunità sia la diffusione di una cultura della parità. E questa non può prescindere dalla piena conoscenza e consapevolezza degli strumenti normativi che abbiamo a disposizione. Anci Umbria e la Consulta pari opportunità faranno sicuramente la loro parte”.

La coordinatrice ha anche riferito sugli impegni assunti durante la conferenza stampadi presentazione del corso di formazione on line dal titolo “La P.A. e il Codice delle Pari Opportunità: strumenti, obblighi, responsabilità nella lotta alle discriminazioni e per la promozione del benessere lavorativo” che comincerà il prossimo 15 novembre, rivolto al personale incaricato della Gestione delle Risorse Umane degli Enti pubblici dell’Umbria e ai componenti dei Cug, Comitati Unici di Garanzia, promosso dalla Consigliera di parità della Regione Umbria, Monica Paparelli.

Un corso di formazione finalizzato alla conoscenza del diritto antidiscriminatorio, per diffondere la cultura della parità di genere all’interno delle pubbliche amministrazioni, per far conoscere la figura della Consigliera di parità e di tutti i soggetti che fanno parte della rete.

“Dobbiamo lavorare insieme – ha aggiunto – per conseguire obiettivi condivisi e la pubblica amministrazione è il luogo simbolo dove promuovere le buone pratiche. Serve anche una proposta che riguardi soprattutto i fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza e concordo sulla necessità di riattivare un Osservatorio di genere, peraltro già previsto dalla legge regionale”.