Covid-19, altri stop ? Dipende da noi. I messaggi sbagliati dei negazionisti.

Per adesso l’ Umbria, fortunatamente, è ancora in una posizione privilegiata, per quanto il numero dei casi sia in rialzo. Sicuramente si doveva prestare maggiore attenzione al rispetto delle regole, soprattutto da parte dei giovani. Quanto abbiamo visto accadere nei luoghi della movida ( Perugia, Terni, Foligno e Spoleto) va assolutamente evitato altrimenti rischiamo di ritrovarci presto in una situazione più pericolosa. Ormai è certo che i giovani possoni infettarsi e non sono al riparo da manifestazioni gravi come dimostrano le storie di questi giorni: tanti ventenni positivi, nessuno è immune. Il rischio di infettarsi è esattamente lo stesso di chiunque altro. Se c’è una riduzione dell’età dei contagiati è dovuta esclusivamente al fatto che gli anziani hanno imparato a proteggersi. I ragazzi, invece, hanno recepito messaggi sbagliati lanciati dai cosiddetti negazionisti e cioè che il Covid-19 fosse ormai alle spalle. Purtroppo i numeri di questi giorni smentiscono clamorosamente queste affermazioni. Siamo usciti dalla fase più critica ma non dalla fase viva dell’epidemia. Rispetto ai mesi terribili, marzo-aprile,  quando era concentrata al Nord, alla Lombardia, ora è diffusa su tutto il paese. Il fenomeno molto probabilmente è in parte legato ai vacanzieri. In molte circostanze  , anche in Umbria, i casi positivi sono stati importati da concittadini tornati da viaggi o da stranieri residenti in Italia. Per fortuna oggi i contagiati vengono diagnosticati precocemente per cui si prevengono le forme gravi. Tra l’altro , una esperienza già vissuta che condiziona ancora la normalità degli ospedali umbri, se il numero dei contagi salisse in modo significativo ci sarebbe per forza un carico maggiore per le strutture sanitarie. Anche per questo il timore è forte. C’è poi un’altra esigenza decisiva per il futuro del nostra Paese: bisogna arrivare a ridosso della ripresa scolastica con il numero di casi più basso possibile. Meglio saremo messi il 14 settembre, più elevata sarà la probabilità di riprendere le lezioni senza rischi di dover poi chiudere classi o interi istituti scolastici. Oggi chiudono le discoteche, domani chissà. Dipende da noi cittadini. Non continuiamo così, soprattutto in Umbria. Abbiamo ancora dei vantaggi, sfruttiamoli.