Covid Umbria, quasi un terzo dei tamponi sequenziati è Omicron: variante in 20 dei 66 analizzati

Su 66 tamponi positivi al Covid sequenziati in Umbria, 20 sono risultati riconducibili ad Omicron. A renderlo noto è stato l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, durante la conferenza stampa di fine anno della giunta. ” Stiamo potenziando ulteriormente il pressing e le verifiche rispetto alle varianti, ma confermo che Omicron è arrivata anche in Umbria”, ha aggiunto Coletto. L’assessore ha anche annunciato che, sempre relativamentealla pandemia, in via precauzionale, sono in revisione i posti letto nelle strutture ospedaliere umbre. ” Le terapie intensive sono 16 – ha spiegato – e per ora rimangono tali, anche perché l’occupazione ad oggi (22 dicembre) è di otto posti letto. Per l’area medica la disponibilità odierna è di 90, ma la amplificheremo a 120 ed aumenteremo anche le semintensive da 13 a 17″. Questo, ha detto ancora l’assessore Coletto, ” non è né più né meno il piano di emergenza della scorsa primavera, che viene semplicemente riattivato in considerazione del fatto che è già pronto e operativo”.  Per la presidente Tesei l’Umbria è ancora in fascia bianca ma “vogliamo adottare una serie comportamenti di massima precauzione perché questa variante Omicron è molto diffusiva. Siamo comunque pronti in caso di emergenza”. Sulla necessità di ulteriori restrizioni la Tesei ritiene sufficiente ” stilare una serie di raccomandazioni per richiedere la massima attenzione”. Insomma, la governatrice imbocca la strada soft e fa appello al buon senso degli umbri. Anche di fronte ai quasi 700 contagi di oggi il suo atteggiamento resta morbido.