Esame di Luis Suarez all’Università stranieri, Procura indaga. Cantone: ” Argomenti concordati, punteggio attribuito prima”. Indagati la rettrice Bolli, il direttore Olivieri e altri tre.

La rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia Giuliana Grego Bolli , il direttore generale Simone Olivieri, la direttrice del Centro per la certificazione linguistica Stefania Spina, l’esaminatore Lorenzo Rocca e Cinzia Camagna sono indagati dalla Procura  della Repubblica di Perugia per rivelazione di segreto d’ufficio  e falso ideologico . Arriva proprio questa mattina la clamorosa notizia: la Procura della Repubblica di Perugia ha aperto un fascicolo sull’esame di italiano sostenuto giovedì scorso all’Università per stranieri di Perugia da Luis Suarez. E’ lo stesso Procuratore capo della Repubblica Raffaele Cantone a comunicare che ” dalle attività investigative è risultato che gli argomenti oggetto della prova d’esame sono stati preventivamente concordati con il candidato e che il relativo punteggio è stato attribuito prima ancora dello svolgimento della stessa, nonostante sia stata riscontrata, nel corso delle lezioni a distanza svolte dai docenti dell’Ateneo, una conoscenza elementare della lingua italiana”. L’indagine è stata condotta dalla Guardia di Finanza  di Perugia, ma probabilmente la “vicenda Suarez” si è imbattuta con un’altra indagine della Procura ” per fatti diversi e maturati nel contesto dell’Università per Stranieri”. Proprio questa mattina i finanzieri si sono presentati a Palazzo Gallenga, sede dell’Ateneo, per sequestrare tutta la documentazione e per notificare gli avvisi di garanzia per reati che vanno dal falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici e rivelazione di segreto d’ufficio. Non si esclude che l’indagine possa allargarsi anche oltre la vicenda dell’attaccante del Barcellona. Il pistolero era arrivato giovedì scorso a Perugia con un jet privato all’aeroporto San Francesco. Aveva poi preso un taxi con il quale si è trasferito alla palazzina Lupattelli, sede distaccata dell’Università per Stranieri dove si trova il Centro per la valutazione e le certificazioni linguistiche . In un’ora Suarez ha sostenuto l’esame di italiano, livello B1, che si è svolto in forma scritta e orale.  Per gli esaminatori l’attaccante del Barcellona aveva dimostrato di comprendere bene l’italiano e per questo era stato promosso ottenendo il certificato di idoneità del livello B1, che rappresenta un livello intermedio. L’Università aveva comunicato che Suarez ” si era detto molto soddisfatto del corso svolto in preparazione dell’esame e i suoi esaminatori hanno confermato che il candidato uruguaiano si è dimostrato all’altezza della prova” . La soddisfazione dell’Ateneo era tanta perchè con la sua presenza  Luis Suarez  testimoniava”  il prestigio raggiunto dall’Università per Stranieri anche in questo specifico settore degli esami di certificazione “. Ora però in molti dovranno chiarire alla Procura della Repubblica quanto avvenuto giovedì scorso. Anche perchè dalle intercettazioni alcuni indagati sostengono che Suarez ” non spiccica ‘na parola “. Circostanze che rafforzano i dubbi della Procura che tra l’altro sostiene che ” l sessione straordinaria dell’esame ” veniva istituita ad hoc unicamente per consentire il rilascio di una falsa attestazione di conoscenza della lingua italiana a livello B1 al calciatore Luis Suarez”.