Perugia, nuovo centro commerciale a Pian di Massiano: botta e risposta Giubilei – Fioroni

PERUGIA – Scintille e botte da orbi sul nuovo centro commerciale di Pian di Massiano. E così, con la campagna elettorale che si intreccia alle scelte amministrative, il candidato del centrosinistra Giubilei e l’assessore all’Urbanistica Fioroni vanno allo scontro.

“Visto che le considera chiacchiere da bar – dice Giubilei su Facebook – perché l’assessore comunale all’Urbanistica non prova a fare un giro nei bar della città, o perché non fa un sondaggio, per chiedere ai perugini se davvero sentono l’esigenza di un nuovo centro commerciale a Pian di Massiano, dove nel raggio di 300 metri ci sono già 4-5 insediamenti simili. In quell’area, cruciale per la città e sulla quale insistono due grandi impianti sportivi, non si può intervenire a spot, un pezzetto alla volta, senza un piano di intervento complessivo e partecipato con la città. “Volumetria zero” non solo non vuol dire “cemento zero” ma soprattutto non deve diventare la foglia di fico per celare l’inutilità di un altro centro commerciale. Sono favorevole alle operazioni di riqualificazione, che possono essere anche occasioni di sviluppo ma in un quadro di ripensamento della città, non solo per assecondare le logiche e le richieste della grande distribuzione. Sono queste le questioni che si pongono i perugini, altro che chiacchiere da bar. PS: Trovo abbastanza umiliante, ma per lui, e leggermente patetico che l’assessore Fioroni pensi di danneggiarmi definendomi candidato del Pd quando sa benissimo che sono sostenuto dall’intero schieramento di Centrosinistra, da alcune liste non di partito, ma soprattutto sono il candidato di molte sensibilità civiche della nostra città. Così, tanto per chiarire”.

Fioroni – “Il candidato sindaco del PD – dice l’assessore – polemizza sui social in merito a l’operazione di riqualificazione edilizia ed urbanistica degli edifici dove oggi è insediata la società Acap, dichiarandosi contrario a nuove colate di cemento e consumo di suolo. La riqualificazione in oggetto, previo ovviamente passaggio in Consiglio Comunale, trattandosi di una variante è proprio un ottimo esempio, di operazione a zero volumi e zero consumo di suolo. Infatti Acap, che ha bisogno di spazi maggiori, intende trasferirsi in dei capannoni siti in S. Andrea delle Fratte e vuoti da molto tempo dando così la possibilità di insiediare una nuova attività produttiva, ancorché commerciale, in un insediamento già esistente che, riqualificato verrebbe reso più in sintonia con la qualità architettonica del luogo che, interventi come quello del Barton Park o la stessa stazione del Minimetrò, hanno prodotto. Bisogno inoltre sottolineare come il quadro normativo europeo, nazionale e regionale, appena recepito dalla giunta con l’approvazione dell’aggiornamento del documento di programmazione commerciale, pone in capo all’amministrazione comunale l’obbligo di valutare le condizioni territoriali dell’intervento e non già le logiche economiche alla base di un investimento che compete alle regole del libero mercato. Si tratta comunque di un insediamento commerciale di piccole dimensioni composto da esercizi commerciali e di servizi con un bacino d’attrazione prevalentemente di prossimità. Nessun nuovo edificio quindi, zero consumo di suolo ecapannoni vuoti che vengono riempiti. Chi ambisce a governare questa città dovrebbe forse informarsi meglio anziché limitarsi a riportare articoli di giornale e fare chiacchiere da bar”.

Giubilei – “Mi piacerebbe davvero sapere – ribatte Giubilei – se l’assessore Fioroni e la sua piccola schiera di sostenitori, alcuni dei quali piuttosto scomposti, dopo essersi faticosamente arrampicati sugli specchi per tutta la giornata di ieri cercando di convincerci che il nuovo progetto non prevede nuovo cemento e ulteriore consumo di suolo, pensano sul serio che ci sia bisogno di un nuovo centro commerciale a Pian di Massiano. Tra l’altro ho visto che ci sono molti dubbi perfino nella sua maggioranza.
Serve un supermercato a Pian di Massiano? Questa è la mia domanda, senza polemica.
A quale idea di città corrisponde questo nuovo insediamento? Che visione c’è dietro? Il centro storico si svuota di attività commerciali e poi si invitano i cittadini ad andare, naturalmente in auto, nei centri di grande distribuzione che soffocano ormai tutta l’area semiperiferica della città. Soltanto per quanto riguarda la zona in questione: ce n’è uno in costruzione in via Settevalli e ce ne sono almeno altri 4 o 5 a poche centinaia di metri di distanza. Ne serve un altro?  Siccome si libera un capannone al suo posto facciamoci subito un altro grande magazzino. Quasi un riflesso automatico, ma non si progetta cosi una città. E poi il trucco sul presunto non-consumo di suolo: altroché se si consuma, perché l’impatto della nuova struttura sarà ben diverso da quella attuale. Per non parlare delle inevitabili modifiche alla viabilità (un’altra rotonda?) e dell’aumento del traffico che porterà in una zona già congestionata. Questa la chiamate riqualificazione?
A Pian di Massiano ci sono due grandi impianti sportivi e c’è un grande parco per l’attività fisica dei cittadini che secondo me (ci vado a correre) andrebbe ampliato verso Monte Malbe e Santa Lucia e a sud, adeguando la zona di Centova, potrebbe arrivare fino al Silvestrini. È l’unico spazio della città facilmente accessibile e di dimensioni adeguate per chi vuol fare sport o passeggiare. Portarci altre funzioni, riempirlo di auto, snaturarlo significherebbe togliere ai perugini l’unico polmone verde (peraltro già assediato) che hanno alle porte della città. Deve restare secondo me un’area destinata allo sport e bisognerebbe semmai pensare a progetti ambiziosi che riguardino il Curi e il Palabarton (e grazie Sir per un’altra bellissima vittoria!!). Ma con una visione che guardi alla città dei prossimi decenni. I centri commerciali, come il cemento, non sono più la risposta. E Perugia ne ha già avuti fin troppi”.

 

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