Perugia “RisuonaItalia”, dalla terrazza di Palazzo Baldeschi le note dell’Inno alla Gioia in simultanea con altre 50 piazze d’Italia

Perugia – Perugia “RisuonaItalia”, con le note dell’Inno alla Gioia eseguite dall’Orchestra da Camera di Perugia insieme ad alcuni studenti del Conservatorio F. Morlacchi che, alle 11 in punto di questa mattina, si sono innalzate su Piazza della Repubblica in simultanea con altre cinquanta piazze d’Italia. Apertura con l’inno ufficiale dell’Unione Europea, dunque, per uno straordinario concerto da un luogo altrettanto straordinario che per l’occasione si è trasformato in un palco all’aperto del centro storico: la terrazza e le finestre di Palazzo Baldeschi.

Così la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha voluto rendere omaggio alla Giornata Europea delle Fondazioni lanciata da Dafne (Donors and Foundations Networks in Europe) che si tiene il 1 Ottobre, aderendo al progetto “RisuonaItalia. Tante piazze, una sola comunità” promosso da Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa e realizzato con la media partnership di TGR Rai.

Giunta alla sua ottava edizione la Giornata Europea vuole essere un’occasione per lanciare un’esortazione a ripartire tutti insieme all’insegna della solidarietà e dello spirito di comunità. Da nord a sud della penisola quest’anno l’evento ha coinvolto le orchestre di giovani talenti della musica classica e di bambini di 50 città, che stanno imparando a suonare in centri culturali e spazi per l’aggregazione, orchestre multietniche, complessi jazz e gruppi di musica popolare.

Perugia “RisuonaItalia”, dalla terrazza di Palazzo Baldeschi le note dell’Inno alla Gioia in simultanea con altre 50 piazze d’ItaliaGiovani, Cultura, Europa sono le tre parole chiave al centro di RisuonaItalia. Giovani: i protagonisti dei progetti di formazione e di contrasto alla dispersione scolastica e povertà educativa sostenuti dalle Fondazioni, sono loro ad aver animato l’evento di oggi. Cultura: è il filo rosso che lega tutti questi e tanti altri progetti realizzati dalle Fondazioni, con l’idea che la cultura sia un grande motore di coesione sociale. Europa: un’Unione coesa e solidale che non deve smettere di essere il nostro obiettivo, perché solo insieme i popoli che la compongono possono affrontare le sfide più difficili.

A Palazzo Baldeschi dopo la suggestiva esibizione dell’Orchestra nel celeberrimo “Inno alla gioia”, dalla Sinfonia n.9 in re minore op.125 di Ludwig van Beethoven, con la partecipazione del Coro del Conservatorio “F. Morlacchi” che si è affacciato su corso Vannucci dalle finestre del secondo piano, il concerto è proseguito con l’Ouverture “L’isola disabitata” Hob: XXVIII:9 e la Sinfonia n.83 in sol minore Hob. l:83 “La Poule” di Franz Joseph Haydn, per poi chiudersi con la Sinfonia n.29 in la maggiore K. 201 di Wolfgang Amadeus Mozart.

“Come già fatto in passato anche quest’anno, a maggior ragione in un momento così difficile per la cultura dovuto all’emergenza sanitaria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – afferma la Presidente Cristina Colaiacovo – ha voluto aderire all’iniziativa organizzata da Acri per la Giornata Europea delle Fondazioni. E’ senz’altro un avvenimento che consente alle Fondazioni di origine bancaria di vivere un’esperienza partecipativa con la propria comunità e, nel contempo, un’occasione per fare sistema ed uscire dai propri territori per aprirsi ad una prospettiva nazionale ed internazionale. Essendo la musica la protagonista di questo evento, abbiamo coinvolto una realtà da anni ambasciatrice dell’eccellenza musicale perugina in Italia e nel mondo, qual è l’Orchestra da Camera di Perugia, dando spazio al talento dei giovani del Conservatorio Morlacchi. Questa iniziativa testimonia ancora una volta l’attenzione della nostra Fondazione alle nuove generazioni, su cui occorre investire per dare loro strumenti ed opportunità di crescita e valorizzazione, non solo nel campo dell’arte e della cultura”.

“E’ stata una mattinata straordinaria per l’Orchestra da Camera di Perugia, per l’occasione diretta dal M° Carlo Palleschi e con un organico integrato da studenti del Conservatorio “F.Morlacchi” – sottolinea Simone Frondini, sovrintendente dell’Orchestra perugina – nel segno della continuazione di una collaborazione avviata nel 2019. Archi e direttore sul terrazzo, fiati dalle finestre del primo piano: da Palazzo Baldeschi sono risuonate nel cuore dell’acropoli le note di opere conosciute e di più raro ascolto della grande classica”.