Il Giorno della Memoria dei “no green pass”: a Perugia con divise deportati nei lager nazisti

Nuova protesta dei “no green pass” in centro storico a Perugia, come in altre città d’Italia. Nel “Giorno della memoria”, istituito per ricordare le vittime dell’olocausto, il Fronte del Dissenso ha organizzato una manifestazione, prima in piazza Italia e poi in piazza della Repubblica, molto discutibile tanto da essere soprannominata “Il giorno della memoria… corta”.

I circa 50 manifestanti sono scesi in piazza esibendo delle divise dei deportati nei campi di concentramento stese a terra. Esposta in bella vista sul petto anche la stella di David con la scritta “no green pass”. Hanno manifestato così la propria contrarietà al green pass e alle altre misure imposte per il contenimento dell’emergenza sanitaria.
“Nella Giornata della memoria, assieme ai movimenti di Resistenza costituzionale, ricordiamo le vittime delle persecuzioni nazi-fasciste, le stesse che il governo Draghi sta applicando contro i tanti cittadini che non accettano l’ingiusto obbligo vaccinale” hanno affermato gli organizzatori.

Paragoni “inaccettabili” secondo alcuni, come ha osservato la capogruppo Pd nel consiglio regionale umbro, Simona Meloni, secondo la quale la manifestazione “non doveva essere autorizzata”, perché “oltraggio e insulto alla memoria” da parte di chi accosta l’orrore dello sterminio del Terzo reich alle norme sul green pass o alle altre misure come lo stato di emergenza. E proprio per rispondere alla consigliera regionale, i rappresentanti del Fronte del Dissenso hanno letto le parole di Primo Levi, ricordando che “la deportazione nei campi di concentramento di ebrei e oppositori politici fu l’ultimo capitolo, preceduto da atti persecutori del tutto simili a quelli che oggi vengono adottati nel nostro paese dal governo Draghi”.

Ha manifestato il proprio dissenso anche il Comune di Perugia che tramite una nota congiunta ha dichiarato che “l’amministrazione comunale ritiene ‘inaccettabile’ quanto avvenuto stamani in centro storico nel corso della manifestazione organizzata dal Fronte del Dissenso, con l’esibizione di divise dei deportati nei campi di concentramento e di stelle di David con scritto ‘no green pass’. Nel giorno in cui in tutto il mondo si commemorano le vittime dell’Olocausto, l’accostamento tra le persecuzioni nazi-fasciste e le misure imposte per il contenimento dell’emergenza Covid è inammissibile. Pur nel rispetto della diversità delle posizioni e della libertà di espressione, non può che suscitare profonda indignazione un’operazione che strumentalizza il Giorno della memoria al fine di dare risalto a una protesta totalmente estranea a questa ricorrenza”.

Foto presa da Facebook e pubblicata su gentile concessione dell’autore, l’avvocato Francesco Gatti.