Truffa dell’ asfalto, catrame a prezzi stralciati : vittime imprese perugine, tre denunce

Truffavano piccoli e medi imprenditori proponendo interventi sul manto viabile con catrame a basso costo e scarsissima qualità.  Dei veri e propri truffatori che hanno fatto diverse vittime anche in Umbria. Si tratta di tre uomini di origine irlandese,  rispettivamente di 57, 31 e 19 anni accusati di truffa . Eppure quando si presentavano alle vittime sembravano persone affidabili, parlavano bene l’italiano e un buon inglese. Si dimostravano  convincenti, proponevano la ricatramazione delle aree ad un prezzo straordinario di circa 10 euro al metro quadrato, più della metà  del prezzo di mercato. Anche la motivazione era convincente: si trattava di catrame di qualità ma residuale di vari cantieri ormai conclusi e che, qualora non fosse stato utilizzato,  avrebbe dovuto essere smaltito . In realtà  quel catrame era di bassissima qualità  e dalla rapidissima deperibilita’.  Erano flessibili anche nei pagamenti: accettavano assegni, al fine di garantire la tracciabilità e regolarità del pagamento. Poi si presentava sul luogo dei lavori una vera e propria squadra con tanto di mezzi per la posa in opera del catrame. Una volta fatti i lavori sparivano dal luogo dove gli stessi erano stati effettuati. Ad un certo punto però un cliente di Perugia si è insospettito e si è messo a fare degli approfondimenti sul web , trovando riscontri sulla esistenza di tale attività criminale. Allertava la Polizia , trasmetteva tutti i particolari sui tre irlandesi e indicava il posto dove erano in quel momento. Dalla Questura di Perugia due volanti  raggiungevano l’ area di parcheggio di un Bar della città  e identificavano i tre truffatori, che rispondevano agli agenti non più in italiano ma in inglese, lasciando intendere di non conoscere la nostra lingua.  Dai controlli i poliziotti ritrovavano due assegni rilasciati dai titolari di due ditte del perugino, che erano stati truffati dai tre balordi. Poi sono arrivate altre conferme con cittadini e imprese che erano state precedentemente truffate. Dalle indagini sarebbe emerso che i tre , prima di arrivare in Umbria,  avrebbero truffato altre imprese nel resto del Paese. Sono stati così denunciati alla Procura della Repubblica di Perugia per i reati di truffa e tentata truffa.