Umbria , Consiglio di Stato boccia ricorso per rientro in classe ma chiede valutazione Cts

La Terza sezione del Consiglio di Stato, presieduta dall’ex ministro Franco Frattini, boccia la richiesta di sospendere l’ordinanza del 2 aprile scorso della presidente Tesei con la quale si conferma la didattica a distanza per le scuole medie (seconda e terza) e per quelle superiori. Non viene così accolto il ricorso presentato dall’avvocato Francesco Calabrese, ex assessore comunale di Perugia, per il rientro in classe degli studenti. C’è però un passaggio nella decisione del Consiglio di Stato che fa tremare l’ordinanza in questione:  i giudici amministrativi chiedono alla Regione dell’Umbria di acquisire entro cinque giorni una valutazione del comitato tecnico scientifico (Cts) regionale, aggiornata a non prima del primo aprile 2021, sull’impatto stimato della attività scolastica, tuttora svolta in dad, ai fini del contagio in Umbria. Una richiesta che nella sostanza cambia poco in quanto il ricorso è stato comunque respinto ma per l’avvocato Calabrese si apre uno spazio non di poco conto.  Il ricorrente, infatti, potrebbe – alla luce della documentazione richiesta – presentare una nuova istanza puntando proprio sui dati aggiornati a dopo il 1 aprile .  C’è anche una tirata d’orecchie alla Regione quando il Consiglio di Stato scrive che ” la Regione si è adeguata puramente e semplicemente alla disposizione nazionale senza effettivamente richiedere una valutazione scientifica aggiornata del Cts regionale, non ritenendo, per una scelta nel merito qui insindacabile, di cui la Regione stessa porta la responsabilità a tutti gli effetti, di dover introdurre una disciplina locale differente per il settore scolastico”. Un pò è quello che i genitori dei ragazzi e gli stessi studenti rimproverano alla Regione e alla Tesei. Soprattutto dopo l’ulteriore slittamento del rientro a scuola degli studenti delle medie e superiori. Se la Tesei afferma che ci sono le condizioni in Umbria per passare da arancione a giallo – si chiedono genitori, studenti e molti insegnanti – come mai non consente ai ragazzi di tornare a scuola ? Anche gli ultimi dati confermano che la situazione nelle scuole umbre è assai stabile con un quadro che a ieri prevedeva 25 bambini della scuola dell’infanzia positivi e 10 della primaria. Stessa tendenza anche tra il personale scolastico con soli 4 positivi in servizio negli asili.