Viabilità, Anas in Regione: “In attesa di conoscere il futuro di Ikea. Viadotto Puleto? Carte in Procura”

PERUGIA – Nella riunione della Seconda Commissione, presieduta da Eros Brega si è svolta l’audizione del responsabile del coordinamento Anas Centro Italia, Raffaele Celìa, invitato per approfondire alcune situazioni rispetto alla viabilità regionale ed in particolar modo relative alle strade che interessano ed attraversano il territorio dell’Alto Chiascio. Alla riunione hanno preso parte anche i sindaci di Gubbio, Filippo Stirati e di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti.

L’audizione era stata chiesta dal consigliere Andrea Smacchi (Pd) e condivisa dall’intera Commissione. In particolar modo, Celìa ha risposto in merito alla messa in sicurezza della variante Pian d’Assino, anche a seguito dei numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali; lo stato dell’appalto relativo al tratto Mocaiana-Bivio Pietralunga; la situazione dei tratti della Perugia-Ancona, gestiti da Anas; la messa in sicurezza della strada della Contessa.

Rispetto alla variante Pian d’Assino (tratto Padule-Branca), Celìa ha spiegato che non si tratta di un’arteria che presenta particolari insidie e tortuosità. In tutto il tratto (quasi 27 km) non ci sono gallerie, pochissimi sono i viadotti sui quali sono installate comunque barriere di sicurezza di ultima generazione e gli svincoli sono tutti a livelli sfalsati e non ci sono accessi laterali dai fondi privati. “I report a nostra disposizione – ha detto – hanno messo in evidenza che gli incidenti sono dovuti essenzialmente a comportamenti di guida scorretti. Gli svincoli sono quasi tutti illuminati. I limiti di velocità sono quelli previsti dal codice della strada. Si possono prevedere interventi per limitare i comportamenti scorretti attraverso elementi di prevenzione e sanzionatori. Prevediamo l’installazione di tutor per il controllo della velocità attraverso un nuovo sistema in fase di sperimentazione ed in attesa di omologazione da parte del Ministero. Previsto entro quest’anno anche un altro dispositivo denominato ‘sorpassometro’, ma anche la possibilità di installare recinzioni non impattanti per evitare attraversamenti della fauna selvatica”.

Sullo stato relativo al tratto Mocaiana-Bivio Pietralunga, Celìa ha ricordato che i lavori sono stati appaltati ad una impresa da oltre un anno, ma che al momento della cantierizzazione erano scaduti i pareri ambientali ottenuti dalla Regione. Allo scadere degli stessi ci fu poi una verifica sulle competenze e si stabilì che fossero di livello ministeriale. Anas ha prodotto tutta la documentazione per l’aggiornamento e rinnovo dei pareri, il Ministero ha chiesto alcune integrazioni che Anas sta per consegnare. Entro la prossima primavera dovrebbero partire i lavori.

Rispetto ai tratti della Perugia Ancona (ss 318 di Valfabbrica) si procederà al raddoppio della galleria ‘Picchiarella’ e quella di Casacastalda oltre al raddoppio di due viadotti. Il progetto esecutivo è stato completato. Il prossimo giovedì 31 gennaio è convocato un Cda di Anas dove verrà approvato il progetto esecutivo. La cantierizzazione è prevista nella primavera del prossimo anno.

Sulla messa in sicurezza della strada della Contessa, Anas è emerso che nello scorso mese di ottobre è iniziata una campagna di verifiche per definire i bisogni manutentivi su tutte le strade rientrate ad Anas dalle Provincie. Alcuni interventi sono stati già eseguiti vista l’urgenza. Mentre la manutenzione straordinaria partirà dall’anno in corso. Sulla strada della Contessa sono in previsione lunghi tratti di nuova pavimentazione. Vi è una galleria con importanti percolazioni di acqua e sulla quale Anas sta predisponendo i dovuti interventi.

Sollecitato dal presidente Brega, da Rometti, ma anche da altri commissari presenti all’audizione, Celìa ha parlato anche del ‘nodo’ di Perugia e della situazione relativa a Collestrada, dove esiste – ha ricordato – una iniziativa commerciale. “Su indicazione del Comune di Perugia abbiamo studiato e predisposto alcune soluzioni messe a disposizione. La fase operativa vede la necessità di concertare un protocollo di intesa, una convenzione tra Anas e Comune senza la quale non è possibile operare. Seppure nelle ultime ore ci siano notizie di un ripensamento del gruppo svedese, non è smentita l’iniziativa in se, anche se potrebbe cambiare la dimensione dell’investimento e di conseguenza le soluzioni sulle interferenze viabilistiche potrebbero essere diverse. Rimaniamo in attesa di un chiarimento del quadro da parte degli enti preposti. Rispetto al ‘nodo’, cioè alla variante, attualmente non è nel contratto di programma Anas, abbiamo comunque interesse rispetto alla parte che costituisce alternativa a Ponte San Giovanni-Collestrada. Non sappiamo al momento quali saranno le priorità che il Ministero assegnerà ad Anas”.

Celìa ha risposto anche ad altre domande poste dal consigliere Andrea Liberati (M5S) rispetto ad alcune criticità della viabilità nell’area del cratere, in particolare per la galleria Forca di Cerro per la quale sarebbe comunque previsto un piano di potenziamento nell’ambito della viabilità di accesso all’area del cratere. Dovranno essere eseguiti lavori nella galleria Cesaronica (lato Marche) e si sta valutando una viabilità alternativa per garantire il transito durante i lavori. Liberati ha anche chiesto di essere aggiornato sulla ‘Terni-Rieti’. Celìa ha detto che il lotto ricadente sulla Provincia di Rieti è in fase di esecuzione, mentre lo stato di dissesto finanziario dell’impresa che doveva operare in Umbria ha comportato il blocco dei lavori. Si tratta di lavori molto modesti da completare in breve tempo. Anas ha provveduto alla chiusura contabile dell’appalto. Conclusa la contabilità dei lavori non terminati, entro due mesi si potrebbe arrivare alla massima operatività.

Al responsabile del coordinamento Anas Centro Italia, Celìa è stato chiesto infine un aggiornamento rispetto alla chiusura del viadotto ‘Puleto’ della E45. Ha ricordato che tale opera, sulla quale era in fase di avvio un intervento di manutenzione straordinaria da parte di Anas, era da tempo oggetto di monitoraggio da parte dei tecnici Anas e che “le indagini e gli studi effettuati sull’opera e le ispezioni eseguite periodicamente, in relazione ai quali non sono state rilevate criticità di natura strutturale, sono state fornite alla Procura di Arezzo, al fine di valutare una possibile riapertura dell’opera, eventualmente con limitazioni al traffico”.

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