Regione, via libera alla manovra dal consiglio regionale

PERUGIA – Ok dall’Assemblea legislativa dell’Umbria, riunita da due giorni a Palazzo Cesaroni, alla manovra.

LE NOVITÀ PER IL 2019 SONO: POTER UTILIZZARE GLI AVANZI DI AMMINISTRAZIONE DEGLI ESERCIZI PRECEDENTI E VENIR MENO DELLE REGOLE PER IL PAREGGIO DI BILANCIO, MA A PARTIRE DAL 2021, UN RISULTATO OTTENUTO DALLE REGIONI. Il Bilancio mostra la sua SOLIDITÀ FINANZIARIA come avviene da alcuni anni, il rispetto del patto di stabilità interno e il pareggio di bilancio, con un indebitamento molto al di sotto del limite consentito, nessun ricorso a anticipazioni di tesoreria, mai piani di rientro in sanità, tempestivi nei pagamenti che invece è una forte criticità per molte altre regioni. L’UMBRIA PUÒ CONTARE ANCHE SULLA PROPRIA SOLIDITÀ FINANZIARIA, PRESUPPOSTO PER POTER AGIRE CON I SERVIZI. La Regione è sana dal punto di vista finanziario e può affrontare politiche dei servizi, di investimenti e di sviluppo. Punto centrale dell’accordo Stato-Regioni è la definizione delle modalità con cui le Regioni concorreranno alla finanza pubblica: per il 2019 e il 2020  abbiamo previsto un meccanismo di scambio tra una quota di avanzo sul pareggio di bilancio con la possibilità della spesa per investimenti. Questa è la cosa più importante a mio avviso, più centrale, è un messaggio che va alla società regionale, questo meccanismo consentirà di riqualificare e orientare una parte della spesa delle Regioni, accelerando gli investimenti pubblici: 49milioni nel 2019, 33 nel 2020. I tagli diventano risorse per investimenti, operazione di grande valore per cittadini e imprese, con i comuni beneficiari di queste misure. Questo bilancio contiene dunque una manovra consistente: 16milioni per investimenti nel 2019, 54milioni nel triennio 19-21. RISORSE IMPORTANTI PER GLI INVESTIMENTI CHE SARANNO IN VIABILITÀ, MANUTENZIONE STRAORDINARIA, CON PROVINCE E COMUNI CHE DOVRANNO ESSERE ALL’ALTEZZA DELLA TEMPISTICA PREVISTA, SPENDERE RISORSE E APRIRE I CANTIERI NEI TEMPI PREVISTI E ANCHE GESTIRE IL DISSESTO IDROGEOLOGICO, LA PREVENZIONE SISMICA, L’EDILIZIA SANITARIA, mentre quella scolastica viene già coperta con molte risorse. Molte sono le opere pubbliche rilevanti, anche investimenti per le imprese: copriamo ad esempio gli investimenti dell’accordo Regione-Ast per la riqualificazione ambientale del sito di Terni. ALTRO PUNTO DELL’INTESA LA SALVAGUARDIA INTEGRALE DEI TRASFERIMENTI PER LE POLITICHE SOCIALI.

Assistenza in particolare agli alunni con disabilità nei percorsi di istruzione e formazione di bambini e ragazzi, competenza non propriamente delle Regioni ma concorriamo al sostegno. lo sblocco dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione come da sentenza della corte costituzionale è un grande risultato, libera RISORSE IMPONENTI PER GLI INVESTIMENTI. Sul versante entrate, il BILANCIO NON PREVEDE MANOVRE FISCALI IN AUMENTO in nessuna delle opzioni consentite alle Regioni. Invarianza fiscale e qualche agevolazione aggiuntiva: vedi la riduzione del 50 per cento dell’Irap per le Aziende pubbliche di servizi alla persona. Inoltre, per favorire l’accordo con il governo c’è la riduzione della spesa corrente: 16milioni di euro al di fuori delle politiche pubbliche, con beneficiari cittadini, imprese o enti locali, diritto allo studio, scuola, settore sociosanitario, cultura, cofinanziamento delle politiche di sviluppo, abbiamo agito dove c’era un impatto sulla macchina amministrativa, salvaguardando le politiche per i diritti fondamentali dei cittadini. Cito anche la riduzione ulteriore del livello di indebitamento della Regione. MANTENUTO IL FONDO SOCIALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA COME NEGLI ANNI SCORSI, la spesa per il trasporto pubblico viene rideterminata in 103,97 milioni di euro per anno, impegni consolidati con 7milioni di euro annui dalle Regioni. Vigileremo anche affinché Comuni e Province non abbassino il finanziamento dei trasporti. Vogliamo salvaguardare le politiche di trasporto e far mantenere ai Comuni gli impegni per il trasporto pubblico. La spesa sanitaria è in equilibrio nel triennio. Da questo punto di vista è un bilancio importante e responsabile, garantisce le politiche di inclusione sociale della Regione, con attenzione alle fragilità delle persone. Altro punto qualificante il rilancio della spesa per investimenti, che dovrebbe muovere nel 2019 le opere effettivamente cantierabili, anche medie e piccole, alcune strategiche. nella legge di stabilità regionale il riordino delle FUNZIONI AMMINISTRATIVE RELATIVE AL LAGO TRASIMENO, CONSEGNATE ALL’UNIONE DEI COMUNI, per la gestione ordinaria e gli investimenti, che saranno esercitati dunque dal livello istituzionale più prossimo ai cittadini, dando così risposta al territorio e alle esigenze manifestate. Altro punto il riordino funzioni amministrative in materia di boschi e terreni, che attribuiamo all’Afor, completando il disegno di riforma delle comunità montane, che ricordo erano enti associati di funzioni comunali e avevano risorse traferite da Stato e Regioni. Con questa norma tutto va in capo all’Afor, tranne le procedure di liquidazione, affidate ai commissari. Ricordo anche le prestazioni sui Lea, ampliate per i pazienti oncologici. Infine, voglio precisare che l’Adisu da un anno viene amministrata da un dirigente della Regione. Abbiamo raddoppiato le borse di studio e siamo a oltre 4300, investimenti rilevanti di risorse non solo dal riparto nazionale ma molto dal nostro bilancio. Adisu non è Afor, è un ente strumentale interno, non ha autonomia di programmazione e gestione, le decisioni spettano alla Giunta”.

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