Anche Terni risponde alla chiamata sul clima: studenti in piazza

TERNI – Anche Terni risponde a gran voce alla chiamata sul clima. La giornata di oggi passerà nella storia della lotta per il clima, con una sedicenne protagonista: Greta Thunberg, proposta per il Nobel per la pace.
L’altissima partecipazione era prevista dato che all’ultimo appello lanciato da Greta su Twitter quattro giorni fa avevano aderito movimenti di studenti di 123 Paesi diversi.

Il “FridaysForFuture”, lo sciopero degli studenti contro i cambiamenti climatici, vede in Italia e Francia il maggior numero di raduni. L’Italia, con 235 raduni organizzati, è il Paese più attivo, prima di Francia (216), Germania (199), Stati Uniti (168), Svezia (129) e Gran Bretagna (111). In Europa la manifestazione coinvolge gli studenti anche in Spagna (65), Portogallo (36), Belgio (31), Irlanda (31) e Finlandia (26).

All’appello hanno risposto anche gli assessori Salvati e Alessandrini: “La mobilitazione dei giovani e degli studenti per la tutela del clima del pianeta, del nostro e del loro futuro, è un grande stimolo anche per la nostra amministrazione”
“Come amministrazione comunale – dicono Benedetta Salvati e Valeria Alessandrini – siamo impegnati in una serie di azioni che dovranno contribuire a rendere meno inquinante e più vivibile la nostra città, riducendone anche le emissioni gassose. Queste azioni saranno coordinate all’interno di un piano che stiamo mettendo a punto e che discuteremo con la città nella conferenza programmatica nella quale i temi dell’ambiente troveranno il giusto spazio. Allo stesso tempo stiamo lavorando nelle scuole per riportare in primo piano temi come quello dell’educazione civica che comprende anche il rispetto dell’ambiente”. “Considerate le particolari condizioni climatiche e industriali della nostra area riteniamo che l’attenzione degli studenti sia particolarmente importante perché prima ancora di ogni provvedimento, appare necessario che ci sia la consapevolezza del problema e una presa di responsabilità da parte di tutti i cittadini, a cominciare da quelli più sensibili, che in genere sono proprio i giovani”.

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