Arriva l’interdittiva antimafia anche per Ecoimpianti, la società partecipata al 100 per cento da Gesenu

Il prefetto di Perugia, Antonella De Miro, emette una seconda interdittiva antimafia dopo quella alla Gesenu. Il provvedimento questa volta riguarda la società Ecoimpianti, azienda controllata al 100 per cento da Gesenu, che gestisce la raccolta di rifiuti in una quindicina di comuni in Sardegna. L’atto è stato adottato in base a quanto previsto dal codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. La Ecoimpianti ha sede a Perugia e il suo amministratore unico è Giuseppe Sassaroli. Un personaggio chiave: di Gesenu è direttore tecnico, procuratore, responsabile) ma è anche consigliere di Tsa, di Sia, amministratore unico di Gestione servizi ambientali.

L’interdittiva antimafia è emessa nell’ottica preventiva e non mira all’accertamento di responsabilità ma si colloca come forma di massima partecipazione all’azione di prevenzione, inerente alla funzione di polizia di sicurezza.

Con Ecoimpianti il prefetto ha adottato la stessa strategia di Gesenu: è partito il provvedimento di verifica degli appalti e potrebbe essere nominato un commissario.

 

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