“Asm 100% pubblica. Per Umbria Energy decisivo il 2019”

Asm 100% pubblica, rafforzando comunque la componente societaria coinvolgendo i comuni del territorio o altre società pubbliche. Per quanto attiene, invece, la cessione di parte delle quote di Umbria Energy rimandare ogni decisione ad un quadro più definito di tutti gli elementi necessari, ad iniziare dalla valutazione da parte di Asm che ne è detentrice.
Il consiglio comunale ha approvato con la sola astensione di Senso Civico la revisione straordinaria delle società partecipate dell’Ente. Asm pubblica e il rinvio della cessione delle quote di Umbria Energy  sono  state definite in maniera chiara da due emendamenti che sono stati sottoscritti da tutte le forze politiche.
Il piano di revisione straordinaria è stato predisposto sulla base delle linee di indirizzo disposte in materia dalla sezione autonomie della Corte dei Conti ed approvato dal Consiglio Comunale in data 28 settembre 2017 a seguito di attenta ricognizione dell’assetto complessivo delle società e sulla base di criteri di razionalizzazione, fusione, soppressione e liquidazione, secondo le analisi di ogni partecipata e la normativa vigente. Per ciascuna società si è stabilità la presenza o l’assenza degli elementi previsti dal legislatore per il mantenimento della stessa e quindi sono state proposte le azioni da  mettere in campo. Al Piano si accompagna una relazione predisposta con la collaborazione di tutti i servizi dell’Ente che illustra lo stato di avanzamento delle operazioni previste fornendo una base di valutazione e di partenza per la costruzione del nuovo Piano di razionalizzazione periodica a cui ogni ente è soggetto a partire dal corrente anno 2018 in attuazione della testo unico in materia di società a partecipazione pubblica TUSP.
Rispetto agli interventi di razionalizzazione previsti nella deliberazione dello scorso anno, per quanto riguarda la Società FarmacieTerni per la quale era prevista una cessione del 90% delle quote sociali, la procedura non è stata avviata in quanto l’Amministrazione, ritenendo che l’attività svolta dalla società è una attività che il Servizio Sanitario Nazionale attribuisce all’Ente Pubblico, preferisce  esercitare un servizio pubblico attribuito dal legislatore. Relativamente alle Società, Usi S.p.A.,  A.T.C. S.p.A , A.T.C. S.p.A  Servizi e A.T.C.  S.p.A. parcheggi, tutte società per le quali sono state avviate le procedure di messa in liquidazione, la conclusione delle quali non è stata ancora raggiunta scontando ritardi   a causa  delle circostanze legate al dissesto dell’Ente, dichiarato dal Commissario Straordinario a Marzo, stato in cui versa a tutt’oggi. Per le società in liquidazione, ad eccezione di USI, l’Amministrazione dovrà sollecitare il liquidatore affinché predisponga un programma di liquidazione che preveda il temine ultimo di chiusura delle procedure e l’adozione di quelle concorsuali.
Il presidente della commissione consigliare che in mattinata aveva esaminato gli atti, Leonardo Bordoni, ha dichiarato: “È giusto che ogni decisione sulle partecipate, che costituiscono patrimonio dei cittadini ternani, sia sempre il più possibile condivisa. Il clima creato ed il lavoro fatto in commissione sono stati fondamentali per operare in modo corale e produttivo. La lega ha dimostrato in questo, come in altri casi, senso di responsabilità e capacità operativa”. Ha aggiunto il caapogruppo della Lega Cristiano Ceccotti: “La lega come primo partito della maggioranza si è resa da subito disponibile a dialogare con la minoranza per un testo condiviso che conciliare tutte le sensibilità, senza snaturare l’atto”..
Lucia Dominici (Fi): “Il lavoro di condivisione che c’è stato nel corso della seduta di oggi ha consentito di superare i dubbi che questa mattina si sono palesati in maniera trasversale in commissione consigliare. Dubbi dettati non da preconcetti politici ma dalla necessità di avere certezze sul futuro delle partecipate. Da parte di Forza Italia in particolare la richiesta di scelte condivise e chiare, maturate innanzitutto nell’ambito del centrodestra. Come Forza Italia siamo soddisfatti del risultato ottenuto e continueremo a lavorare affinche le aziende comunali diventino una reale risorsa per il territorio”.
Thomas De Luca (M5s) ha evidenziato che “oggi si è avuto uno stop alla privatizzazione di Asm. L’emendamento approvato pone fine definitivamente al chiacchiericcio in merito alla cessione delle quote, in una prospettiva di ripubblicizzazione dei servizi pubblici: acqua, rifiuti e infrastrutture strategiche devono ritornare nelle mani dei ternani. Ora il consiglio comunale deve aprire una discussione sulle prospettive future ma partendo da partnership con le altre società umbre pubbliche al 100%, i comuni e gli enti della Provincia di Terni”.
Alessandro Gentiletti (Senso Civico) ha motivato la sua astensione: “Riconosco il lavoro svolto dal consiglio che va in una direzione di rafforzare in maniera chiara ed inequivocabile il ruolo pubblico delle nostre partecipate. Ho votato pertanto a favore degli emendamenti, mentre mi sono astenuto sul voto finale per rimarcare la non condivisione delle tempistiche adottate che non hanno reso possibile una reale condivisione con la comunità ternana. L’impianto politico complessivo dei piani di razionalizzazione non mi vede pienamente convinto perché incapace di marcare una discontinuità con il passato e non puntuale in merito alla rilevanza delle maestranze”.
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