Assemblea legislativa, la presidente Porzi consegna gli attestati alle classi del Volta per il progetto Peoschool La presidente: "Un dovere, da parte delle istituzioni, mettersi a disposizione delle giovani generazioni"

PERUGIA – “Le istituzioni che si aprono ai giovani dimostrano di non essere autoreferenziali e aiutano nel percorso di crescita nella cittadinanza attiva”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, che questa mattina ha accolto nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni le due classi dell’Istituto Volta di Perugia che hanno partecipato al progetto “PeoSchool”, promosso dall’Assemblea legislativa con l’obiettivo di dare voce ai giovani, coinvolgendoli nel processo di partecipazione della Regione alla fase ascendente del diritto europeo.

Gli studenti delle classi 2AGR e 2BC, nel corso di un’audizione con la Prima Commissione dell’Assemblea legislativa  hanno potuto così conoscere,  discutere e proporre le proprie osservazioni su tre comunicazioni del dicembre 2016 della Commissione europea legate alle nuove opportunità per i giovani per studio, formazione e lavoro. Porzi ha ricordato che dagli studenti “è arrivata l’idea dell’inserimento delle esperienze di volontariato in misura maggiore nelle discipline scolastiche, per l’acquisizione di competenze che potranno essere riutilizzate. Un’idea che dimostra sensibilità e voglia di fare da parte dei ragazzi”.

“È un dovere, da parte delle istituzioni – ha aggiunto la Presidente – mettersi a disposizione delle giovani generazioni e noi abbiamo deciso di farlo anche attraverso questo progetto, per il quale ringrazio il personale dell’Assemblea legislativa che lo ha curato, a partire dalla dirigente del ‘Servizio Studi, Valutazione delle Politiche e organizzazione, Simonetta Silvestri, e i dipendenti Vania Bozzi e Alessandro Piano e tutti gli altri che hanno collaborato. Un progetto la cui bontà è stata riconosciuta dallo stesso Governo, che lo ha inserito tra le dieci migliori iniziative per la trasparenza nelle istituzioni. L’impegno – ha concluso – è che la partecipazione a questo tipo di iniziative possa essere sempre aumentata, nell’ottica della funzione della scuola, che si basa su ciò che il passato ha prodotto ma che deve tendere a produrre qualcosa, e cioè a dare competenze, che possano durare nel futuro. E il progetto che abbiamo messo in campo è qualcosa di innovativo e che sarà di esempio”.

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