Ast, Guidi alla Camera: “Le proposte del Governo: 290 esuberi e mantenimento dei due forni”

E’ durata circa un’ora l’informativa del ministro Guidi alla Camera sulla vertenza dell’Ast. Un lungo intervento dove il ministro, dopo aver ripercorso le tappe della vertenza, ha reso noti i “paletti” che Governo ha messo all’azienda. Posto che gli obiettivi da conseguire sono la riduzione al minimo dell’impatto del piano industriale sull’occupazione e mantenimento dei due forni, il Governo ha chiesto di ridurre a 290 al massimo gli esuberi (la metà di quelli proposti il 17 luglio) da gestire in 24 mesi utilizzando la mobilità incentivata, con incentivi che l’azienda è stata disponibile a valutare tra i 50mila e gli 80mila euro. Il ministro ha sottolineato che circa la metà delle 290 unità ha già accettato il bonus per l’uscita volontaria e che dalla procedura di mobilità saranno esclusi i contratti a tempo determinato e quelli di apprendistato.

Nel corso dell’incontro che il ministro Guidi ha avuto con l’amministratore delegato, Lucia Morselli, il Governo ha chiesto all’azienda di valutare, nei 100 milioni di euro di riduzione dei costi che ha già dichiarato, di ridurre l’impatto sul lavoro da 40 a 30 milioni di euro.

Per quanto riguarda il mantenimento dell’area a caldo, il Governo ha chiesto anche di valutare di mantenere attivo un forno 7 giorni la settimana con 3 turni di lavorazione mentre il secondo 5 giorni a settimana sempre con tre turni di lavorazione. Intanto il ministero sta affiancando l’azienda affinché possa ottenere il massimo risparmio dei costi dell’energia possibile utilizzando al meglio “tutti gli strumenti disponibili, quelli già a disposizione di tutte le aziende”.

La Guidi ha definito la vertenza come “una delle più complicate a che il Governo sta affrontando”, che si inserisce un un quadro di relazioni industriali già “molto deteriorato”.

“Abbiamo passato giorni e notti drammatici – ha sottolineato Federica Guidi – siamo oggi di fronte ad una situazione ancora in evoluzione. Non ho rinunciato a pensare che ci sia un ipotesi di mediazione a cui si possa arrivare”.

“Il Governo ha lavorato giorni e notti per cercare di favorire al massimo una definizione della vertenza – ha aggiunto ancora il ministro – con l’obiettivo di un diverso piano industriale che potesse mettere in evidenza il rilancio industriale e competitivo, anche attraverso una fare di ristrutturazione ma per un vero, serio e duraturo rilancio del sito”.

Secondo quanto riferito dal ministro Guidi, l’azienda “ha confermato un piano di investimenti da 100 milioni di euro in 4 anni, e si è detta disponibile in caso di una accordo a aggiungere 10 milioni di euro di investimenti in ricerca e sviluppo”. Si è detta disponibile anche “a valutare – ha aggiunto la Guidi – di spostare una linea di laminazione a freddo che è oggi a Torino e che per essere spostata a Terni ha bisogno di un investimenti di circa 30 milioni”.

L’ultimo passaggio dell’informativa del ministro ha riguardato il contratto integrativo. “Una negoziazione sul contratto di secondo livello è ancora sul tavolo, e credo – ha detto Federica Guidi – sia responsabilità delle parti tornare a quel tavolo per discutere anche di integrativo e salario aziendale”. Affrontare anche questo nodo “è necessario”: il Governo, con i ministeri competenti, resta pronto, su questo tema e sull’intera vertenza, “a fare tutto il possibile per sostenere la mediazione, ad assistere le parti al tavolo negoziale”.

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