Ast, operai liberano l’autostrada dopo 4 ore di presidio, anticipato a domani l’incontro al Mise con i sindacati

TERNI – Per quattro ore l’Italia è stata divisa in due. Tanto è durata l’occupazione dell’autostrada da parte dei lavoratori dell’Ast. Diverse centinaia di tute blu oggi intorno alle 13 hanno invaso entrambe le carreggiate dell’A1 nei pressi del casello di Orte. Un’azione muscolare dettata maggiormente dalla disperazione per l’insuccesso della trattativa di ieri al Mise. Il presidio è scattato dopo una notte ad alta tensione in viale Brin con l’azienda che ha fatto saldare i cancelli d’ingresso – gesto che ha esasperato ulteriormente gli animi degli operai in sciopero da oltre venti giorni – e l’assemblea con i sindacati di questa mattina. Davanti alla proposta di spostare di nuovo ad Orte la protesta, come era stato fatto già a fine luglio, qualcuno ha proposto di anticipare l’azione ad oggi. I lavoratori non ci hanno pensato poi tanto e si sono diretti al casello. In pochi minuti hanno occupato la strada e, nonostante le sollecitazioni delle forze dell’ordine ad abbandonare il presidio, l’azione dimostrativa è andata avanti per 4 ore creando notevoli disagi alla circolazione stradale. In poco tempo di sono formate code di oltre 8 chilometri nelle due direzioni di marcia.

L’occupazione è terminata solo quando da Roma è arrivata la notizia che il ministro Guidi ha convocato per domani alle 16 i sindacati al Mise, anticipando la riunione inizialmente prevista per martedì.

 LE REAZIONI

Peer il sottosegretario al lavoro, Teresa Bellanova, “Dopo l’incontro di ieri, bisogna continuare nel confronto; non è con prove muscolari che si risolverà la situazione”.

“L’occupazione dell’autostrada A1 da parte dei lavoratori dell’Ast è un simbolo di quelle rigidità contrapposte che bisogna evitare – ha detto nell’aula del Senato il viceministro dello sviluppo economico, Claudio De Vincenti – Tutte le parti devono essere richiamate alla responsabilità per il bene dei lavoratori, del Paese, dell’Ast e del territorio di Terni”.

Per  il segretario nazionale della Fiom Cgil, Rosario Rappa “l’azione di oggi è servita a riprendere il negoziato, il merito lo verificheremo domani. I lavoratori hanno imposto al Mise di programmare l’incontro e questo è un risultato positivo”.

Il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi si è detto “un po’ meno pessimista” sul futuro di Ast. “Ho parlato a lungo con l’a.d di Terni Lucia Morselli e mi ha trasmesso una convinzione che non avevo e che considero un fatto nuovo e positivo – ha spiegato -: la convinzione che tutto quello che si pensava fino a ieri, che i tedeschi di ThyssenKrupp avessero l’intenzione di abbandonare l’inossidabile, in una partita europea che tende a riaprirsi è una scelta in corso di revisione”.

LA CRONACA DELLA GIORNATA

C’è attesa per l’assemblea dei lavoratori dell’Ast. Un appuntamento che si preannuncia ad alta tensione visti i precedenti della notte scorsa:

i sindacati di ritorno da Roma sono stati contestati dagli operai che si sono radunati nel presidio permanente di viale Brin. In precedenza l’azienda aveva fatto saldare delle placche ai portoni di viale Brin. Nel cuore della notte sono stati dati alle fiamme i portoni di una palazzina di viale Brin. Nell’assemblea di questa mattina i sindacati dovranno fare il punto della situazione alla luce dell’incontro infruttuoso di ieri a Roma. Con tutta probabilità si tornerà a parlare dell’opportunità o meno di proseguire con lo sciopero. Su questo aspetto nel fronte degli operai iniziano a manifestarsi diversi distinguo anche perché la sensazione che è l’azienda sia disposta ad aprire non prima che l’agitazione sarà interrotta e la produzione sarà ripresa.

Ore 11.30 l’assemblea è cominciata da circa un’ora. I sindacati hanno illustrato agli oltre 500 lavoratori le proposte dell’azienda.

Ore 11.45 l’indicazione che emerge dalla riunione è quella di proseguire con gli scioperi ma qualcuno propone di alzare il tiro. Il segretario nazionale della Fiom, Rosario Rappa, suggerisce di organizzare per domani un presidio a Orte, ma qualcuno dal fronte di lavoratori chiede di anticipare e partire subito.

Ore 12 il segretario provinciale della Fiom, Claudio Cipolla, “asseconda” la richiesta: “Andiamo ad Orte subito”. L’assemblea è sciolta: lo sciopero prosegue così come i presidi.

Ore 12.15 lavoratori e sindacati si stanno muovendo verso Orte. Si stanno muovendo con i mezzi propri, dando vita a una lunga carovana. L’obiettivo è di dare vita a una nuova manifestazione presso il casello autostradale così come avvenuto a fine luglio. Sono in vista nuovi blocchi stradali.

Ore 12.30 Il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Maria Antonietta Vicaro, e il segretario nazionale dell Ugl Metalmeccanici con delega alla Siderurgia, Daniele Francescangeli hanno sottolineato come: “I lavoratori Ast sono esasperati dall’assenza di certezze, e ora più che mai è necessario un atteggiamento responsabile delle parti per trovare una soluzione rapida, condivisa e definitiva che guardi al futuro”. “E’ fondamentale – ha detto Vicaro – che al tavolo in calendario per il 18 novembre emergano dati positivi e definitivi, perché i dipendenti, in sciopero da oltre 2o giorni, stanno difendendo il loro futuro occupazionale e hanno diritto a risposte chiare, altrimenti le ricadute sociali potrebbero essere drammatiche”.

Ore 12.50 Gli operai hanno raggiunto il casello di Orte. Alcuni si sono diretti a piedi sull’autostrada bloccandola in entrambe le direzioni. blocco autostrada operai ast

Ore 13.30 I funzionari di polizia stanno sollecitando i rappresentanti sindacali a invitare i lavoratori a liberare la strada. Gli operai, però, non sono intenzionati a farlo.

Ore: 14.50 I funzionari di polizia stanno cercando ancora di convincere i lavoratori ad allontanarsi. “E’ una situazione seria – hanno risposto i manifestanti ai poliziotti – non stiamo a giocare. Non ce ne andiamo”.

Ore 15.40 I manifestanti non se ne vanno. Si registrano otto chilometri di code tra Ponzano Romano e Magliano Sabina verso Orte.

Ore 16.50  revocato il blocco stradale. Gli operai liberano l’autostrada dopo che da Roma il Mise ha anticipato a domani il tavolo di martedì

SEGUONO AGGIORNAMENTI

Un pensiero riguardo “Ast, operai liberano l’autostrada dopo 4 ore di presidio, anticipato a domani l’incontro al Mise con i sindacati

  • Nov 12, 2014 in 15:09
    Permalink

    CARO RENZI ,LE PAROLE DATE SI MANTENGONO,AVEVI DETTO CHE LA TERNI ERA STRATEGICA,NON SOLO PER L’ITALIA MA ANCHE PER L’EUROPA.
    ALLORA?
    E VENUTO IL MOMENTO DI DARSI DA FARE A LIVELLO PERSONALE.
    TUTTE LE FIDUCIE HANNO UN LIMITE.

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