Ast, appalti in cambio di favori: l’azienda sospende gli indagati. Sulla riorganizzazione Morselli tira dritto, le Rsu: “Riaprire il tavolo al Mise”

TERNI – E’ ufficiale, l’Ast ha sospeso dal lavoro a tempo indeterminato dieci degli undici indagati tra dirigenti e funzionari coinvolti nell’ambito dell’inchiesta “Do ut des” su un presunto sistema di favori in cambio di appalti. Uno degli indagati nel frattempo è andato in pensione. L’indagine è partita dopo la denuncia del titolare della ditta, specializzata nella manutenzione delle caldaie dell’acciaieria, che aveva segnalato gravi problemi di sicurezza degli impianti e sarebbe stato oggetto di pressioni e vessazioni per mantenere l’appalto.

Tra gli indagati c’è anche il capo del personale Arturo Ferrucci.  Nei giorni scorsi erano stati notificati gli avvisi di conclusione indagini, oltre ad Arturo Ferrucci, al procuratore speciale e direttore Corrado Vicentini, al procuratore responsabile del reparto Sau Marco Freddo, al procuratore responsabile dell’Area tecnica e servizi Valter Maffeo, all’addetto ufficio approvvigionamento Francesco Mancini, al gestore delle opere edili Alessandro Illuminati, al funzionario preposto al controllo della contabilità Fabio Paciotti, alla procuratrice dell’azienda Ambra Bobbi, al dirigente Alessandro Segala e al dipendente Eros Ceccarelli.

Le accuse contestate accuse che vanno dall’estorsione all’appropriazione indebita, fino a contravvenzioni legate all’applicazione della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

I provvedimenti di sospensione dal lavoro erano nell’aria già da giorni ma sono stati notificati agli interessati solo nelle ultime ore e rientrano in quell’operazione trasparenza e pulizia dell’amministratore delegato, Lucia Morselli.

L’Ad che nel pomeriggio ha incontrato le Rsu per l’atteso faccia a faccia sulla riorganizzazione. Presenti anche le strutture dirigenziali e i capi reparto. Il confronto ha confermato tutte le nostre preoccupazioni delle rsu e in alcuni casi le ha anche peggiorate. Stando a una nota delle stesse Rsu, l’Amministratore delegato “ha ribadito più volte la propria intenzione a procedere in  modo unilaterale, ritenendo il nuovo assetto organizzativo in linea con gli obiettivi prefissati nell’accordo del 3 dicembre, affermando che tale assetto è stato deciso e condiviso con tutti i responsabili aziendali. E’ stato inoltre dichiarato che l’ Azienda, in tutti i suoi livelli, si assume la totale responsabilità degli effetti che avrà questa nuova organizzazione”.

Le Rsu di Ast pur ribadendo l’importanza del confronto e del dialogo, esprimono un giudizio fortemente negativo sull’incontro svolto in quanto: conferma pienamente le nostre preoccupazioni in merito a tutti gli aspetti riguardanti la salute, l’incolumità e la sicurezza dei lavoratori; si sottrae alla discussione sulla nuova organizzazione del lavoro come mai avvenuto in questa Azienda; conferma tutte le nostre preoccupazioni rispetto al non raggiungimento degli obiettivi sia qualitativi, produttivi ed economici dell’Azienda; sono emerse distanze notevoli sulle unità lavorative, a tutti i livelli, che dovrebbero servire per sviluppare almeno 1 milione di tonnellate di fuso.

“A nostro avviso – dicono le Rsu – gli attuali assetti sia di personale che di turnistisca non garantiscono il raggiungimento degli obiettivi prefissati, non essendo basati su un progetto discusso e approfondito in modo serio. L’ A.D. ha dichiarato che, non occupandosi direttamente degli aspetti produttivi, si affida ai propri collaboratori. In merito a tale questione secondo il nostro punto di vista ci sono gravi lacune comunicative e di trasparenza all’interno delle strutture aziendali”.

Per questi motivi, le Rsu ribadiscono che, rispetto al loro punto di vista, l’ Azienda è inadempiente rispetto a quanto sottoscritto nell’accordo del 3 dicembre. “A tal proposito riconfermiamo la necessità di aprire da subito un tavolo di confronto al Mise con tutti i soggetti firmatari dello stesso. La Rsu – continua la nota – ribadisce che attiverà come già fatto in questi giorni tutte le iniziative necessarie a garantire la sicurezza dei lavoratori. A tal proposito nei prossimi giorni saranno svolte assemblee per fare il punto della situazione con tutti i lavoratori”.

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