Ast, ottimismo dopo il vertice: Burelli “Passare dalla quantità alla qualità” Bilancio in pari, applaude il sindacato

La ristrutturazione dell’Ast ha raggiunto l’obiettivo principale: il bilancio 2016 si chiuderà in pareggio. Ma c’è di più: confermati i 172 milioni di investimento nel triennio, la produzione di questo anno vedrà un milione di tonnellate di acciaio fuso e la linea di laminazione 6 partirà a maggio 2017. L’Amministratore delegato Massimiliano Burelli lo ha confermato ieri al Mise davanti alle istituzioni locali e sindacati. Ma Burelli ha spiegato anche quale sarà la sfida vera: passare dalla quantità alla qualità dell’acciaio prodotto puntando su una clientela selezionata. Fa paura la Cina e la sua produzione per questo il nuovo Ad punta molto su un prodotto caratterizzato da tanta qualità. Dal vertice di Roma sono usciti tutti soddisfatti compresi i sindacati, alcuni dei quali (vedi Uilm) erano stati ostili alla nuova gestione dell’Ast. C’è da dire che gli impegni sottoscritti nell’accordo del 2014 sono stati rispettati pur in presenza di non poche difficoltà del mercato siderurgico in Europa. Dubbi e ombre restano sulle difficoltà dell’ex Titania, dopo la chiusura in Germania del principale committente Vdm. In merito alle società satellite inglobate da Ast, è stato annunciato un aumento della produzione al Tubificio, mentre per le altre, a causa del mercato, permane una situazione di difficoltà. Per Nicola Alberta e Riccardo Mercelli della Fim Cisl siamo sul “binario giusto” così come Guglielmo Gambardella della Uil nazionale che si dichiara soddisfatto per il “positivo annuncio di Burelli”. Nuova verifica a fine anno ma, dopo l’incontro di ieri al Mise, tira un vento positivo che fa ben sperare per il futuro dell’Ast.

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