Ast, sindaco di Terni duramente contestato dagli operai al rientro da Roma

TERNI – Il sindaco Di Girolamo, di rientro da Roma, questa sera è stato duramente contestato da un gruppo di operai che stazionavano sotto Palazzo Spada. L’episodio si è verificato intorno alle 22.40. Ad attenderlo un centinaio di lavoratori che da questa mattina si trovavano in Comune, alcuni nella sala del consiglio, altri nell’atrio del municipio. Alla richiesta di novità sulla vertenza, da parte degli operai, il sindaco avrebbe risposto di non averne e sarebbe stato aggredito da alcuni di loro che avrebbero tentato anche di colpirlo. Fortunatamente non è accaduto nulla perché il personale della Digos ha impedito il contatto. Il sindaco si è allontanato scortato dalla polizia mentre alcuni lavoratori avrebbero tirato contro la sua auto bottiglie di plastica semivuote, urlandogli di tutto, tra cui “servo di Renzi, dimettiti”.

Già nella mattinata alcuni operai erano entrati nella sala del consiglio comunale chiedendo a viva voce le dimissioni del primo cittadino, così come accaduto lunedì nel corso della seduta del consiglio comunale straordinario al Centro Multimediale quando, in seguito a una vivace contestazione Di Girolamo non è riuscito a terminare il suo intervento.

Dopo il fatto, l’occupazione di Palazzo Spada da parte dei lavoratori è proseguita ancora un po’ e solo poco prima della mezzanotte gli operai si sono convinti a uscire.

Tensioni continuano a registrarsi anche alle portinerie dove da giorni è in atto il presidio dei lavoratori. Questa sera gli operai hanno bloccato un tir che trasportava un manufatto da 130 tonnellate diretto a Venezia. Il mezzo pesante è stato intercettato e fermato lungo viale Brin, all’altezza dell’Ipsia. Il tir è stato rimandato indietro e ora è parcheggiato a Prisciano, nel piazzale della portineria “Serra”.

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