Ast, la trattativa rischia di saltare, poi la mediazione del ministro Guidi, quindi il rinvio. Domani alle 14 di nuovo tutti al Mise

La riunione al Mise si è conclusa con un nulla di fatto: il tavolo sull’Ast  è stato aggiornato a domani  alle 14. Nonostante l’ottimismo per una conclusione a breve della trattativa, manifestato ieri dal sottosegretario Delrio, oggi la trattativa ha rischiato una nuova rottura. L’amministratore delegato di Ast ha presentato ai sindacati una proposta per certi versi peggiorativa rispetto al piano del 17 luglio. L’azienda sarebbe rimasta ferma su un milione di tonnellate di produzione di acciaio fuso e avrebbe garantito l’apertura dei due forni per due anni per fare una nuova verifica nel biennio successivo. Una proposta intorno alla quale si è registrato l’ennesimo stallo. A questo punto il ministro Guidi ha convocato nel suo ufficio Lucia Morselli. Il faccia a faccia tra le due è andato avanti per circa due ore ed è stato esteso anche al sottosegretario al ministero del Lavoro, Teresa Bellanova. Al termine, si è tornati tutti intorno al tavolo plenario, con i sindacati e le istituzioni locali. La Morselli ha riferito delle difficoltà dell’azienda legate al protrarsi del fermo degli impianti mentre sindacati territoriali e istituzioni l’hanno incalzata a formalizzare la sua disponibilità ad aprire rispetto anche a certe richieste del Governo. Quindi la decisione di aggiornare il tavolo a domani alle 14.

La cronaca della giornata

La “partita Terni” oggi si è giocata su due fronti: da un lato sul tavolo al Mise che, convocato per le 16, ancora (ore 16.20) non è cominciato, dall’altro in Confindustria a Terni dove da questa mattina si discute del caso Ilserv. Mentre a Roma la questione è tutta aperta, a Terni la situazione è molto incerta. Questa mattina i dirigenti di Ilserv -Harsco si sono ritrovati con i sindacati presso Confindustria. I dirigenti della società hanno sostenuto di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali circa l’intenzione dell’Ast di prorogare i contratti e i servizi in essere fino al 31 dicembre. Hanno quindi rinnovato la richiesta di cassa integrazione straordinaria per 200 dei 330 lavoratori.

Terni Ilserv : I sindacati si sono opposti e al termine dell’incontro non hanno nascosto il loro sospetto che in realtà la Harsco, multinazionale inglese azionista di maggioranza di Ilserv, stia cercando di abbandonare il sito ternano.

Ore 15:30 Si sono registrati momenti di tensione tra i lavoratori che da questa mattina si sono radunati fuori della sede di Confindustria e intorno alle 15.30 hanno fatto irruzione negli uffici dove si trovano ancora i dirigenti di Ilserv. Mezz’ora più tardi sono usciti-

Ore: 16.30 gli operai continuano a presidiare la palazzina per impedire al management dell’azienda di allontanarsi.

Ore: 17.30 I dirigenti della Ilserv vengono fatti uscire dalla palazzina di Confindustria grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Quando i due si sono presentati all’uscita, il clima si è surriscaldato. Sono intervenute le forze dell’ordine per impedire che la situazione degenerasse. Nel parapiglia sono rimasti contusi tra agenti in borghese e un carabiniere.

L’incontro con ThyssenKrupp: lunedì 17 novembre i sindacati dei metalmeccanici incontreranno i vertici di ThyssenKrupp a Monaco. Lo hanno riferito i segretari nazionali di Fiom e Fim, Rosario Rappa e Marco Bentivogli, interpellati prima di entrare al ministero dello Sviluppo economico dove si tiene l’incontro sulla Ast di Terni. “Vogliamo fare il punto della situazione e ci sarà anche l’amministratore delegato Lucia Morselli – ha detto Rappa – valuteremo se portare anche i lavoratori. Avevamo chiesto noi all’IgMetall di favorire l’incontro – spiega Bentivogli – per noi è importante che ci vengano chiarite le intenzioni del gruppo rispetto allo stabilimento ternano nel medio-lungo periodo”.

Tavolo al Mise: Ore 16.45 è cominciato il tavolo al Mise. Primo faccia a faccia tra Ast  e sindacati nazionali.

Ore 17.45 Il confronto si allarga ai sindacati locali e alle istituzioni umbre. Al centro del confronto il numero degli esuberi e le strategie dell’azienda per mantenere attivo e competitivo il polo ternano. Al tavolo è presente il ministro Federica Guidi, assente invece il sottosegretario Delrio che ieri aveva avuto parole di ottimismo rispetto alla vertenza parlando della “soluzione ad un passo”.

Ore 18.30 La trattativa è in salita. Sindacati e amministratore delegato, Lucia Morselli, sono al braccio di ferro. l’Ad si sarebbe presentata con un piano in un certo senso peggiorativo rispetto a quello del 17 luglio. “Si sono ripresentati sempre con lo stesso piano, stiamo litigando“, dice un rappresentante sindacale presente al tavolo.

Ore 18.50 Sospensione “tecnica” della riunione per dare modo alle parti di fare il punto della situazione prima di continuare.  L’azienda è immobile su un milione di tonnellate di produzione di acciaio fuso.Avrebbe garantito l’apertura dei due forni per due anni per fare una nuova verifica nel biennio successivo.

Ore 19:50 il ministro Guidi sta parlando nel suo ufficio con l’amministratore delegato di Ast, Lucia Morselli

Ore 20.40 arriva al ministero dello Sviluppo economico anche il sottosegretario Teresa Bellanova, mentre è ancora in corso la riunione tra il ministro Guidi e l’amministratore delegato Morselli

Ore 21.12: Su Aste “siamo in una situazione di stallo, o si sblocca o c’è il rischio di una rottura”. Lo ha detto il segretario nazionale Fiom, Rosario Rappa, in una pausa della trattativa. Rappa ha spiegato “non abbiamo avuto rassicurazioni, siamo circa al piano del 17 luglio, le dichiarazioni di avanzamento non sono state suffragate dai numeri”. “In ogni caso – ha detto Rappa – non ci sono condizioni di molti avanzamenti, una cosa che può succedere è evitare rottura, ma siamo distanti”. E’ ancora in corso il faccia a faccia Guidi -Morselli a cui partecipa anche il sottosegretario Bellanova.

Ore 21.30: Concluso l’incontro a tre tra Morselli, Guidi e Bellanova. Ora sono chiamati al tavolo anche i sindacati territoriali e nazionali. Dovrebbe riprendere quindi il tavolo in seduta “plenaria”.

Ore 22.15: E’ in corso il confronto. L’Ast avrebbe parlato di difficoltà dell’impianto di viale Brin per il fermo prolungato degli impianti. I sindacali locali e le istituzioni fanno pressing sull’Ad Morselli affinché metta nero su bianco le sue “aperture”.

Ore 23: Si profila l’ipotesi di un aggiornamento del tavolo.

Ore 23.10: Il tavolo della trattativa è stato aggiornato a domani alle 14.

 

 

Un pensiero riguardo “Ast, la trattativa rischia di saltare, poi la mediazione del ministro Guidi, quindi il rinvio. Domani alle 14 di nuovo tutti al Mise

  • Nov 11, 2014 in 13:15
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    E INUTILE ANDARE AVANTI CON QUESTO TRA-TRA- RENZI ACCOMPAGNATO DA CHI SA I PROBLEMI ESISTENTI ,DEVE E DICO DEVE CENTO VOLTE,ANDARE IN GEMANIA A PARLARE CON LA PROPRIETA, LA MORSELLI ANCHE SE UNA FIGURA IMPORTANTE PER IL MESTIERE CHE SVOLGE NON PUO PORTARE A COMPIMENTO NIENTE ,SENZA L’APPROVAZIONE DELLA PROPRIETA,LEI E UNA DIRIGENTE PRO-TEMPORE.CHI DECIDE SI TROVA IN GERMANIA.NON SI PERDA ALTRO TEMPO CON QUESTE SCHERMAGLIE ,NON SERVONO A NIENTE.SI PERDONO GIORNI DI LAVORO,CHE FANNO MALE SIA AI LAVORATORI (TANTISSIMO) CHE ALL’AZIENDA.
    RENZI DEVI ANDARE IN GERMANIA.NON DELUDERE LE ASPETTATIVE DEI TERNANI CHE TI HANNO DATO FIDUCIA.

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