Ast, tra produzione e turnistica, le perplessità delle Rsu. Chiesta una verifica dell’accordo al Mise

TERNI – Cresce seppur di poco la produzione Ast nei reparti a freddo mentre cala quella a caldo. E’ quanto riferiscono le Rsu che rimangono però perplesse sulla politica commerciale messa in campo dall’Azienda. Dopo aver sottolineato che la produzione del reparto Acciaieria è aumentata da 85 a 87mila tonnellate rispetto al mese scorso, le rsu sottolineano “la previsione di 5 turni di fermata a fine mese mentre nel reparto a caldo, Lac, si registra a maggio un calo della produzione”.
Le Rsu denunciano un “continuo utilizzo degli straordinari e mancati riposi per garantire la continuità della produzione e delle manutenzioni in tutto lo Stabilimento”.
“Malgrado le nostre continue denunce rispetto alla carenza di manutenzione e di tutto ciò che ne consegue – dicono i sindacati – continuiamo a registrare purtroppo continue rotture e relative fermate impiantistiche, unitamente all’aggravarsi di potenziali rischi per l’incolumità dei lavoratori. Persistono continui ritardi nell’approvvigionamento di tutti i materiali necessari ad impiantistica e lavoratori”.
Alla luce di questo scenario le Rsu di Ast tornano a sollecitare una verifica sull’Accordo sottoscritto al Mise il 3 dicembre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.