Caccia, l’Umbria fa ricorso contro la chiusura anticipata, il Governo convoca le Regioni

La Regione Umbria ha dato mandato all’ufficio legale dell’ente di verificare la possibilità di fare ricorso, insieme alle altre Regioni interessate, contro il provvedimento del governo che “ha deciso d’imperio di interrompere la caccia a tordo bottaccio, cesena e beccaccia a partire dal 20 gennaio scorso”.

Lo ha riferito questa mattina l’assessore regionale alle politiche venatorie, Fernanda Cecchini, nel corso della riunione della consulta faunistico-venatoria a Perugia.

L’assessore Cecchini ha informato i partecipanti alla consulta di quanto accaduto nelle scorse settimane e cioè della decisione del governo che, avvalendosi del potere sostitutivo straordinario, ha chiuso anticipatamente la caccia a tordo bottaccio, cesena e beccaccia in sei regioni italiane.

Un atto per il quale le Regioni Umbria, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana e Marche hanno chiesto un incontro urgente ai ministri alle Politiche agricole, Maurizio Martina, e dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Le stesse ora si stanno coordinando per verificare la possibilità di un ricorso.

Successivamente, nel pomeriggio, il ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, d’intesa con il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ha promosso un incontro con gli assessori regionali alla caccia, che si svolgerà a Roma sabato 10 febbraio, alle 10.

“E’ senza dubbio una notizia positiva”, commenta l’assessore in una nota della Regione. “I due ministri – spiega – hanno raccolto la richiesta che avevamo loro rivolto per avere un chiarimento e soprattutto per poter esaminare tutte le ipotesi in vista del prossimo calendario venatorio 2015-2016”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.