Capitale italiana della cultura 2016 e 2017, tra le candidate spunta anche Terni. In corsa pure Foligno, Spoleto e il tandem Orvieto-Todi

Sono cinque le città umbre in corsa per il titolo di Capitale italiana della cultura per gli anni 2016 e 2017: dopo Foligno, Spoleto, Orvieto-Todi, spunta anche Terni. Una candidatura a sorpresa, quest’ultima, che viene resta nota direttamente dal Mibac, il ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

“Sono 24 le città italiane che concorrono al titolo di capitale italiana della cultura per gli anni 2016 e 2017”. Lo rende noto il ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ricordando che in base alla legge Art Bonus, nel contesto dei Grandi Progetti Culturali, il Consiglio dei Ministri conferisce annualmente il titolo di Capitale italiana della cultura sulla base di una procedura pubblica di selezione.
Per gli anni 2016 e 2017 è stato emanato un bando che ha raccolto 24 candidature. Le città che hanno avanzato le proprie proposte sono: Agrigento, Anagni, Aquileia, Caltanissetta, Carinola, Como, Ercolano, Foligno, Frascati, Mantova, Modica, Novara, Orvieto-Todi, Parma, Pisa, Pistoia, Selargius, Spoleto,
Sulmona, Taranto, Terni, Terracina, Tropea, Viterbo.

Entro la fine di aprile dovranno essere scelte le dieci città finaliste.

Il Ministero  deve ora nominare tre dei sette giurati chiamati a valutare i dossier di candidatura e acquisire l’intesa con la conferenza unificata sul nome del presidente della giuria. Si tratta di esperti di chiara fama nel settore delle arti, della cultura e del turismo che dovranno valutare le singole proposte.
Le due città vincitrici riceveranno rispettivamente un milione di euro.

“La qualità e l’importanza delle 24 città che si sono candidate – dice il ministro Franceschini – sono la miglior garanzia del successo crescente che sono certo avrà questa iniziativa. Già la partenza per il 2015, con il titolo conferito alle 5 città finaliste con Matera per la capitale europea della cultura, farà capire l’utilità di un investimento su attività culturali e patrimonio come fattore di crescita, non solo turistica. Ma quando dal 2016 una sola città diventerà Capitale per un anno, vincendo una competizione avvincente e virtuosa, il titolo diventerà, ben oltre il vantaggio del milione di euro di finanziamento, sempre più ambito e porterà notorietà nel mondo e crescita economica”.

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