Carcere di Orvieto, il caso in Parlamento. Fdi: “Di notte senz’acqua”

ORVIETO – «Poche divise, automezzi in cattivo stato, caserme fatiscenti, turni di servizio troppo lunghi, riposi settimanali impossibili da godere, aumento delle malattie da stress legate al lavoro». Attraverso un’interrogazione al ministro della giustizia, Alfonso Bonafede, i parlamentari umbri Franco Zaffini ed Emanuele Prisco di Fratelli d’Italia vogliono sapere quali politiche abbia intenzione di mettere in pratica il governo per garantire la «necessaria considerazione alla polizia penitenziaria». «Da tempo ormai – si legge in una nota – i sindacati denunciano la carenza di personale nelle carceri italiane accompagnate dal disagio umano e organizzativo che lede i diritti del personale obbligato a lavorare in situazioni di assoluta emergenza e insicurezza». «In questo contesto la situazione è aggravata da discutibili iniziative promosse da alcune direzioni – aggiungono il senatore Zaffini e il deputato Prisco -. A Orvieto, per esempio, come è stato denunciato dai sindacati, è stata interrotta l’erogazione dell’acqua corrente nelle ore notturne, provvedimento che inevitabilmente ha riguardato gli agenti in servizio e i colleghi alloggiati nelle caserme dai quali si continua a pretendere il pagamento delle utenze nonostante il servizio sia stato interrotto». Gli esponenti di Fratelli d’Italia chiedono al ministro di «accertare le responsabilità di quanto accaduto nell’istituto penitenziario di Orvieto ripristinando al più presto l’erogazione dell’acqua per gli agenti».
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