Caso Cartasegna, dopo l’Inps anche la Corte dei Conti ha aperto un’istruttoria

PERUGIA – Il caso Cartasegna da mesi è sotto la lente della Corte dei Conti che ha aperto un’istruttoria. Se ne parlava da tempo ma lo ha confermato questa mattina il procuratore regionale facente funzione della Corte dei conti dell’Umbria, Fernanda Fraioli. Il procuratore ha detto che sul caso si sta lavorando seriamente da mesi e che si tireranno le conclusioni.

I riflettori si sono riaccesi sul caso dopo un articolo del Corriere della Sera nel quale si dice che la pensione dell’avvocato, ex dipendente del Comune di Perugia, 651mila euro l’anno , è il doppio dello stipendio di Barack Obama e il triplo di quello di Angela Merkel.

Una super pensione, quella percepita da Mario Cartasegna maturata sulle cause del Comune, per le quali lavorava in parte come dipendente e in parte come ‘libero professionista’ con le parcelle che, confluendo insieme agli emolumenti di dipendente e dirigente dell’ufficio legale del Comune di Perugia, hanno fatto lievitare il calcolo pensionistico.

L’istruttoria della Corte dei Conti dovrà ora chiarire se ci sono state irregolarità sia nei contratti tra Cartasegna e la pubblica amministrazione, sia nel calcolo della pensione.

L’inchiesta si va ad aggiungere al fascicolo che nei mesi scorsi ha aperto l’Inps bloccando il ritocco al rialzo della già consistente pensione del professionista.

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