Centro per l’impiego di Perugia, i lavoratori approvano la preintesa: “Andare avanti con il confronto”

PERUGIA – Una partecipata assemblea dei lavoratori dei Centri per l’Impiego di Perugia, nel corso della riunione del 22 gennaio 2018, ha approvato all’unanimità la preintesa siglata l’8 gennaio dai sindacati con l’assessore regionale Bartolini ed un ordine del giorno conclusivo presentato dagli stessi lavoratori. L’accordo era arrivato in coerenza con la mobilitazione a sostegno della piattaforma sindacale sui Centri per l’Impiego presentata da FP CGIL, FP CISL, FPL UIL sulla quale in questi anni erano state organizzate assemblee, scioperi e manifestazioni.

Nel corso dell’assemblea, che ha visto numerosi interventi, i lavoratori hanno condiviso i punti essenziali dell’accordo che vedono, a seguito della legge di bilancio nazionale, il trasferimento dei dipendenti alla nascente Agenzia Regionale che si occuperà di politiche attive del lavoro sulla base di criteri definiti e clausole di salvaguardia volte a confermare le caratteristiche pubbliche sia del servizio che dei contratti dei lavoratori, nonché a concludere finalmente la questione della stabilizzazione dei dipendenti precari in base ai requisiti previsti dal Decreto Madia.

Gli operatori hanno rimarcato il fatto che “tale iniziativa guardi prioritariamente non solo all’esigenza dei lavoratori, ma anche alle necessità dei cittadini che si rivolgono ai CPI, restituendo al servizio pubblico utilità, contenuti e identità professionale.La struttura dell’Agenzia non può, pertanto, fermarsi esclusivamente ad una fotografia dell’esistente: la sua istituzione concede un’eccellente opportunità per individuare competenze e figure professionali necessarie all’erogazione di servizi nuovi ed innovativi.” Per tale motivo, facendo riferimento alle ultime vicende che hanno riguardato i Centri per l’Impiego di Perugia e di Terni, è stato auspicato un superamento dei disservizi, in particolar modo da parte di chi è deputato alla governance della struttura, mettendo mano, in collaborazione con i lavoratori, ad un necessario rafforzamento e riorganizzazione così da consentire sia a Perugia che a Terni una gestione che vada incontro alle giuste esigenze di erogazione del servizio da parte degli utenti e che consenta ai lavoratori di operare nelle necessarie condizioni di sicurezza e secondo un giusto carico di utenza individuale.

Per tale motivo i dipendenti hanno chiesto di proseguire nel confronto che ha portato a firmare la pre intesa con la Regione ponendo alla base le seguenti questioni: una indicazione chiara circa il ruolo dell’Agenzia all’interno della diffusa rete dei servizi per il lavoro e la formazione, che necessitano di una efficace regia operativa; la definizione dei servizi e delle attività che essa svolgerà, in esclusiva o in collaborazione con i soggetti privati; la costruzione di un organigramma funzionale di ARPAL Umbria, con l’indicazione di strutture, uffici, profili professionali previsti e relativa pianta organica, prima dell’approvazione della Legge istitutiva dell’Agenzia; la gestione del trasferimento del personale attualmente in avvalimento, a tempo indeterminato ed a tempo determinato, con parità di trattamento tra dipendenti, pur nelle diverse provenienze originarie; rispetto della specifica clausola di salvaguardia del personale comandato all’Agenzia, così come prevista nella Pre-intesa siglata tra Amministrazione regionale e ooss; tempi certi e celeri per la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato; una precisa indicazione dei livelli territoriali di decentramento del servizio e delle condizioni operative previste sul territorio; una immediata azione di valorizzazione del personale attraverso incentivi e percorsi di carriera che ne riconoscano la professionalità, nonché la trasformazione, su richiesta, delle posizioni in part time a tempo pieno; la possibilità di usufruire della mobilità tra enti.

Su tali punti i lavoratori chiedono la riconvocazione del Tavolo regionale sui Servizi per l’impiego.

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