Chirurgia Foligno, trattative in corso per far restare Mariani, pressing sulla direzione generale della Usl 2

FOLIGNO – Trattative in corso, a Foligno, con forte pressing sulla direzione generale della Usl 2 dell’Umbria, per impedire che il dottor Enrico Mariani, illustre primario del reparto di Chirurgia del nosocomio folignate, lasci l’incarico. Queste, secondo indiscrezioni, sarebbero ore decisive per trovare una soluzione al caso che in questi giorni ha infiammato il dibattito pubblico sul fronte sanità. E lo si è visto anche stamattina, prima e dopo il solenne pontificale in onore di San Feliciano, quando i sindaci del territorio (quello di Foligno, Nando Mismetti, quello di Spello, Moreno Landrini e quello di Valtopina, Danilo Cosimetti), guidati dal consigliere regionale, Luca Barberini, hanno letteralmente assediato il direttore generale della Usl 2, Sandro Fratini, chiedendo risposte più marcate per sbloccare la difficile situazione del reparto di Chirurgia di Foligno.

Il dottor Mariani, nelle scorse settimane, aveva annunciato le sue dimissioni, anticipando di un anno la pensione, per contrasti con la direzione generale della Usl 2 dell’Umbria sulla riorganizzazione della struttura complessa di chirurgia multidisciplinare di cui è da anni alla guida. Nei giorni scorsi – dopo le tante manifestazioni di stima ricevute dalla comunità folignate e un nuovo accordo con la Usl 2 utile a rendere più efficiente il reparto – aveva poi lasciando intendere di essere pronto a restare. E quando l’operazione sembrava ormai conclusa, per la soddisfazione di tutti, è arrivata la doccia fredda: nuove incomprensioni con i vertici della Usl 2 avrebbero costretto il primario a fare dietrofront, aprendo un aspro dibattito pubblico sulla vicenda.

Numerosi i cittadini che, in queste ore sui social network, hanno lanciato un appello alle istituzioni locali perché consentano al dottor Mariani di restare alla guida della Chirurgia di Foligno. Anche pazienti, colleghi e collaboratori del primario si sono mobilitati per evitare che il presidio ospedaliero di Foligno perda una colonna portante.

In prima linea anche le istituzioni: il consigliere regionale del Pd Luca Barberini ha più volte ribadito che “la sanità folignate e umbra non può permettersi di perdere un’eccellenza come il dottor Mariani”, attivandosi in prima persona per scongiurare le dimissioni del primario e chiedendo, insieme ai consiglieri regionali Cintioli (Pd) e Zaffini (Fratelli d’Italia), l’audizione urgente in terza commissione consiliare del direttore generale della Usl 2, Sandro Fratini; anche il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, nei giorni scorsi, si sarebbe impegnato in diversi modi per evitare l’abbandono di Mariani, mentre il consigliere regionale Monni (Misto-Ncd), ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale.

Queste, a quanto pare, sarebbero ore decisive e dense d’incontri per trovare una giusta soluzione al caso e, secondo i bene informati, sarebbero buone le speranze che il dottor Mariani continui a dirigere la Chirurgia di Foligno, un’unità operativa di eccellenza, che vanta oltre tremila interventi l’anno, realizzati con tecniche innovative e particolarmente all’avanguardia soprattutto in ambito oncologico, collocandosi ai vertici regionali per qualità e volume di operazioni e rendendo l’ospedale di Foligno un punto di riferimento in Umbria e non solo.

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