Città di Castello, caso sospetto al pronto soccorso, la Usl Umbria 1: “Non era scabbia”

CITTÀ DI CASTELLO – Non era scabbia. L’adolescente arrivata ieri al pronto soccorso di Città di Castello per un presunto caso sospetto, in realtà è affetta da una diversa malattia. Lo ha appurato il Servizio di Igiene e Sanità pubblica della USL Umbria 1 Area Nord. Lo ha certificato la dermatologa che, dopo aver visitato la ragazzina e l’intero nucleo famigliare, ha diagnosticato una acariasi, che in soggetti con dermatite atopica come nel caso della giovane in questione, può dare manifestazioni pruriginose di elevata entità.
“Non era scabbia dunque – rassicura il direttore sanitario della USL Umbria 1 Diamante Pacchiarini – ma anche se si fosse trattato di scabbia non sarebbe stato fondato alcun allarmismo. La scabbia non rappresenta una emergenza sanitaria per la collettività. È curabile con normali trattamenti cutanei (pomate e shampoo) applicabili per qualche giorno, al pari di quelli per la più diffusa pediculosi (pidocchi). Né si diffonde facilmente, perché non basta la semplice vicinanza ma è necessario un contatto stretto e diretto con la pelle o la promiscuità di effetti personali come indumenti e asciugamani”.

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