Colussi, la vertenza torna al tavolo regionale. Paparelli: “Impegnati per superare i licenziamenti”

PERUGIA – Torna a riunirsi domani il tavolo sull’agroalimentare, dove la giunta regionale intende monitorare le crisi aperte sul territorio. Se ne è parlato in consiglio regionale, con l’interrogazione del consigliere Claudio Ricci (Rp) sulla vertenza Colussi. Ricci ha chiesto  “quali azioni che si intendano intraprendere per evitare la perdita di 125 posti di lavoro, nello stabilimento di Petrignano d’Assisi, soprattutto in questo momento di crisi aziendali regionali. È necessario attivarsi, nei confronti del Gruppo Colussi, per trovare soluzioni possibili che evitino ulteriori perdite di posti di lavoro in Umbria”.

Ricci ha chiesto, infine, “quali strategie di sviluppo economico del territorio si pensa di attivare nel breve periodo, visti i parametri negativi dell’economia regionale: meno 3000 posti di nel secondo trimestre 2017; meno 2mila euro di Pil pro capite, rispetto alla media nazionale; crescita della povertà in Umbria sino a quasi al 12 per cento dei residenti nella Regione”.

L’assessore Fabio Paparelli ha risposto spiegando che “la Colussi, negli ultimi 5 anni, ha sofferto una crisi importante. Nel 2014 c’è stato un primo accordo con un piano industriale che prevedeva alcuni ammortizzatori sociali. Nel 2016 il piano da 40milioni non ha dato il risultato sperato ed è stato
chiuso lo stabilimento di Imperia. L’azienda ha annunciato nel 2017 che una parte della produzione di fette biscottate sarebbe stata spostata da Petrignano mentre è stato annunciato un nuovo piano da 80milioni. Dopo una serie di incontri è stata attivata la procedura di licenziamento per i 125
lavoratori. La legge assegna 45 giorni al confronto azienda-sindacato. In seguito ci potrà essere l’intervento della Regione per cercare un accordo. Abbiamo convocato un tavolo con le parti sociali per affrontare anche questa crisi aziendale. Metteremo a disposizione tutti gli strumenti possibili per
evitare la crisi dell’intero settore agroalimentare umbro. Abbiamo dato la disponibilità a costruire una nuova visione dell’Umbria, che richiede però anche una certa attenzione alla lettura dei dati sul Pil, che nel 2015 ha registrato un più 3 per cento”.

Claudio Ricci ha replicato prendendo atto che “Regione e sindacati stanno lavorando per difendere i 125 posti di lavoro. La Giunta deve mettere a punto un piano specifico per individuare le priorità a cui affidare le risorse disponibili, prevedendo la riduzione dell’Irap per le aziende che assumono”.

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