Compravendita del Castello di San Girolamo, concluse le indagini. Venti giorni di tempo per le deduzioni. L’ex vescovo Paglia: “Confido nella giustizia terrena”

TERNI – Chiuse le indagini sulla compravendita del castello di San Girolamo a Narni. La procura ternana ha notificato ai dieci indagati l’avviso. Tra di loro ci sono l’ex vescovo di Terni Vincenzo Paglia, attuale presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, oltre all’ex sindaco di Narni, Stefano Bigaroni.
Le accuse che verrebbero contestate vanno dall’associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita alla turbativa d’asta. L’indagine era emersa nel luglio 2013 con l’arresto dell’ex direttore dell’ufficio tecnico della diocesi Luca Galletti, dell’ex economo Paolo Zappelli e del dirigente dell’ufficio Urbanistica del Comune di Narni Antonio Zitti. L’operazione di compravendita sarebbe collegata al buco di oltre 20 milioni di euro nelle casse della diocesi negli anni della gestione di Paglia.
Gli indagati hanno ora 20 giorni di tempo per presentare memorie, produrre e depositare documenti relativi ad indagini difensive e presentarsi in procura per rilasciare dichiarazioni.
“Ovviamente resto a disposizione dell’autorità inquirente e confido totalmente anche nella giustizia terrena” ha commentato monsignor Paglia che ha detto di trovare “singolare vedere notificato tutto ciò alla stampa prima che al sottoscritto. Sino a questa sera – ha aggiunto – infatti non ho ricevuto alcun avviso di conclusione delle indagini preliminari”.
“Poiché le informazioni pervenute in queste ore – conclude – precedono tutti gli atti garantiti, ritengo necessario tutelare fin da ora la mia immagine nelle opportune sedi sia civili che penali” .

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