Crisi, ancora luci e ombre sull’economia ternana

TERNI – L’andamento dell’economia ternana continua ad essere generalmente caratterizzato dalle stesse dinamiche sfavorevoli degli ultimi anni, anche se parte degli indicatori presi in esame segnalano, in alcuni comparti, un’attenuazione degli effetti negativi della crisi economica; è quanto emerge dalle pagine del nuovo rapporto, aggiornato al 31 dicembre 2014, dell’Osservatorio provinciale istituito in Prefettura ed al quale partecipano anche Istat, Camera di Commercio, Provincia di Terni, Inps e Direzione territoriale del lavoro, con il contributo informativo della Banca d’Italia.
Come nei semestri precedenti, la realtà produttiva locale si caratterizza per la riduzione del numero di imprese attive, anche se meno accentuata rispetto al passato; manifattura e costruzioni si confermano i settori di attività maggiormente interessati dalla flessione mentre è nel comparto dei servizi alle persone che si concentra la crescita delle attività imprenditoriali. Per quanto riguarda il commercio con l’estero, nel periodo in riferimento si registra ancora una diminuzione sia delle esportazioni che delle importazioni. Nel corso del 2014, l’occupazione si è ridotta di quasi 2 mila unità, soprattutto tra le donne, mentre il numero delle persone in cerca di occupazione è aumentato di oltre 1500 unità. I rapporti di lavoro attivati nella seconda metà del 2014 sono diminuiti rispetto allo stesso semestre del 2013, con un calo più marcato per i lavoratori stranieri. Si segnala, peraltro, nell’ultimo trimestre dell’anno, una debole ripresa degli avviamenti con riferimento ai lavoratori italiani. Si riducono le ore autorizzate di cassa integrazione guadagni, sia straordinaria che in deroga, mentre aumenta la quota delle ore pagate. Per quanto riguarda il credito, il relativo mercato continua a mostrare segnali di arretramento, con una contrazione dei prestiti bancari e un peggioramento della qualità del credito; anche in questo caso, tuttavia, la dinamica più recente è caratterizzata da variazioni negative meno sostenute rispetto al passato. Diminuisce il numero dei protesti, sia come consistenza che come valore. Segnali positivi anche dal settore turistico, caratterizzato da una ripresa degli arrivi e delle presenze, soprattutto per quanto riguarda la clientela straniera.
Questi alcuni degli indicatori evidenziati dalla pubblicazione che vuole essere uno strumento di ausilio nell’interpretazione e nella comprensione della realtà economica locale, offrendo una serie di informazioni oggettive, fornite dai principali uffici locali di statistica, integrate fra loro in una presentazione sintetica e agile per descrivere efficacemente le linee di evoluzione e di tendenza della situazione ternana.
Il documento – disponibile on line sui siti di tutti gli enti e le amministrazioni che partecipano all’Osservatorio – si propone anche come l’esempio di una significativa collaborazione interistituzionale che, attraverso la “messa a sistema” delle conoscenze e l’attivazione di costanti scambi informativi all’interno di una rete più ampia di soggetti e produttori statistici, aggiunge valore alle singole statistiche di ciascun ente, inserendole in una cornice più organica e completa.
“Con questa pubblicazione – spiega il Prefetto Gianfelice Bellesini – cerchiamo di integrare e coordinare i patrimoni documentali e conoscitivi degli enti coinvolti per tentare di comprendere l’andamento e la direzione dell’economia ternana, aggiungendo rigore scientifico a percezioni magari presenti ma che così vengono corroborate da dati e documenti ufficiali, verificati e attendibili. Questo è il significato del rapporto che, ripetuto nel tempo, vuole essere uno strumento di lavoro e di consultazione per imprese, amministratori e decisori pubblici”.

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