Foligno, da un paio di ballerine alla conquista del mondo, la brillante avventura di due imprenditrici

FOLIGNO – Hanno iniziato quasi per caso, decorando un paio di ballerine fatte a mano in un piccolo laboratorio a Foligno. Oggi sono due giovani imprenditrici di successo, proprietarie di Pokemaoke (si legge proprio “Poche ma oche”), uno dei marchi italiani di scarpe e accessori, interamente fatti a mano, più originali e lanciati nel mondo dell’alta moda. Si chiamano Jessica Piantoni e Giulia Simoncelli e sono l’esempio vivente di come ingegno, creatività, professionalità, innovazione e spirito imprenditoriale rappresentino ancora risorse strategiche per affermarsi e avere successo, anche in periodi di crisi, dando slancio all’economia di un Paese poco capace di valorizzare i giovani talenti.

Jessica ha 36 anni, è istintiva, curiosa, sognatrice, ha un compagno, due figli, capacità imprenditoriali, un negozio di abbigliamento chiuso da poco per inseguire un sogno diventato realtà. Giulia ha 30 anni, è di origini marchigiane ma vive da tempo a Foligno, è riflessiva, romantica, concreta, ha un fidanzato, una laurea in design e un talento naturale per la creazione di oggetti fatti a mano. Insieme si compensano perfettamente, formando una squadra vincente.

Hanno cominciato nel 2010, quasi per scherzo, confezionando alcuni modelli di ballerine-gioiello: scarpe per donne semplici nella struttura, ma raffinate nei dettagli e nei decori. Ne hanno inviato qualche campione agli organizzatori della fiera del prêt-à-porter di Parigi e qualche mese dopo si sono ritrovate a esporre le loro creazioni in uno dei principali templi della moda mondiale, accanto ai brand più famosi.

Da qui per Jessica e Giulia è stata una rapida ascesa. In poco tempo, le loro scarpe made in Umbria hanno conquistato mezzo mondo: Cina, Giappone, Russia, Francia, Olanda, Spagna, Stati Uniti e Italia naturalmente. La loro linea, nel tempo, si è arricchita: ora producono e vendono anche altre tipologie di scarpe e accessori: mocassini, sneakers, francesine e tacchi, tutti pezzi unici realizzati a mano nel loro atelier folignate.

Da Foligno alla conquista del mondo, come ci si sente?
“Siamo contente, entusiaste del successo ottenuto finora. Non ce l’aspettavamo, anche se abbiamo sempre avuto fiducia nel nostro progetto e lavorato sodo per realizzarlo. È arrivato tutto all’improvviso, come un sogno diventato realtà. Il fatto che le nostre creazioni siano apprezzate in tutto il mondo ci riempie di gioia e ci spinge a fare sempre meglio”.

Non avete paura che, magari di punto in bianco, questo “sogno” possa svanire?
“No, perché abbiamo iniziato senza presunzione, senza aspettarci nulla e continuiamo ad avere i piedi per terra. Questo non vuol dire che ci accontentiamo, ma soltanto che intendiamo portare avanti la nostra avventura a piccoli passi, seppure con grande entusiasmo, caparbietà e professionalità”.

Qual è il segreto del vostro successo?
“La qualità e l’originalità delle creazioni che proponiamo, ma anche la nostra determinazione e il fatto che siamo una vera squadra. Abbiamo puntato tutto sul made in Italy, sull’esclusività e sulla cura dei dettagli. Tutte le nostre creazioni sono fatte a mano, le nostre ballerine vengono realizzate tutte in Italia. Una volta pronta la base, le decoriamo a mano, secondo la nostra fantasia, nel nostro atelier in via IV Novembre a Foligno. Ogni scarpetta ha un nome ed è diversa da tutte le altre, in modo tale che ogni donna abbia la possibilità di avere un oggetto tutto suo. Ogni scarpa Pokemaoke è inimitabile, grazie all’alta artigianalità che rende unico ogni pezzo. Il mondo è pieno di cose tutte uguali, di donne tutte uguali: noi cerchiamo di proporre idee e modelli alternativi. Il nostro segreto sta anche nel fatto che la nostra azienda è nata e vive in Umbria, regione dove si ha ancora la fortuna di poter assaporare odori forti e ammirare paesaggi incontaminati che ispirano molto la nostra opera. La nostra parola d’ordine è anche ‘tradizione’, elemento che caratterizza l’Umbria e che non manca mai nei nostri prodotti”.

Quali sono state le difficoltà?
“A essere sincere, non ci sono state particolari difficoltà perché abbiamo sempre fatto piccoli passi, consapevoli del periodo non facile che il mondo sta attraversando. La vera difficoltà è che non abbiamo quasi più tempo libero, perché passiamo tutto il giorno in laboratorio, con ago e filo in mano, o siamo in giro per il mondo impegnate nei grandi eventi dedicati alla moda”.

La grave crisi economica in corso ha toccato la vostra impresa?
“La crisi c’è, si sente e riguarda tutti i settori dell’economia, soprattutto le piccole e medie imprese. Fortunatamente, finora, la nostra azienda non ne ha risentito particolarmente, perché noi vendiamo idee più che oggetti e i prodotti che ne derivano sono nuovi, unici, destinati a un target vasto, esigente e potenzialmente mondiale: il nostro pubblico di riferimento è composto da donne fra i 30 e i 60 anni, sparse per il mondo”.

Secondo la vostra esperienza, come si può superare la crisi?
“Il nostro Paese dovrebbe investire di più sui giovani, sulle idee, sull’innovazione, sulla qualità e sull’artigianalità. Serve un nuovo atteggiamento culturale e un rinnovato impegno da parte di tutti. Le nuove generazioni, in particolare, dovrebbero credere di più in se stesse, rimboccarsi le maniche, sporcasi le mani e puntare sui settori in cui c’è maggiore spazio, anche se questo non rientra esattamente in quanto immaginato o pianificato. ‘Se vuoi fare un passo in avanti, devi perdere l’equilibrio per un attimo’: questo è il nostro motto”.

Avete progetti nuovi per il 2015?
“Abbiamo tanti progetti nuovi in cantiere, sempre alla ricerca di nuove emozioni e di nuove idee. Dopo l’apertura del nostro primo store a Foligno, ideato dall’architetto Leonardo Guidobaldi, nel corso del 2015 ne apriremo altri in alcune importanti città italiane. Sul nostro sito wwww.pokemaoke.com ci saranno tutte le novità”.

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