Dai ristoranti ai night club: scoperti 115 lavoratori in nero e 40 datori di lavoro sanzionati in tutta l’Umbria

115 i lavoratori completamente ‘in nero’ e 49 quelli irregolari individuati, oltre 40 i datori di lavoro sanzionati.

Una indagine che ha messo in campo la Guardia di Finanza di Perugia e che l’ha vista impegnata da gennaio ad oggi. Il bilancio parla chiaro.
Il lavoro nero profuso in Umbria è stato in gran parte smantellato grazie a questa operazione.

Numerosi i casi eclatanti accertati dalle fiamme gialle.
Si va dall’attività di ristorazione con sala da ballo, che risulta aver impiegato contemporaneamente 9 lavoratori in nero, a quella di un ristorante che impiegava la metà dei dipendenti in nero, a quella di un night club con 2 addetti al bar ed alla vigilanza e 6 barman senza alcun contratto di lavoro.
Oppure il caso di un ristorante/catering per eventi e banqueting per la cui attività si
avvaleva della collaborazione di 43 lavoratori senza alcun contratto di lavoro e di altri 33 con contratto irregolare.
Gli sforzi operativi profusi dalle Fiamme Gialle perugine nello specifico settore non
puntano soltanto al recupero delle imposte e dei contributi evasi ma, anche, ad
individuare casi di sfruttamento dell’immigrazione clandestina.
Come nel caso di un controllo nei confronti di un autolavaggio del capoluogo,
nel corso del quale è stato scoperto un lavoratore in nero sprovvisto di qualsivoglia
documento utile all’identificazione.
I successivi accertamenti hanno per messo di rilevare che si trattava di un minorenne, di nazionalità egiziana, che era entrato irregolarmente in Italia e si era allontanato volontariamente da un Centro di Accoglienza straordinaria per minorenni non accompagnati situato in Sicilia.
Nei confronti del datore di lavoro è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria
per aver occupato alle proprie dipendenze un lavoratore straniero privo del permesso
di soggiorno, con l’aggravante delle condizioni particolarmente degradanti in cui il
minorenne e altri lavoratori prestavano la propria attività.
Il contrasto all’economia sommersa, nella duplice forma dell’evasione totale e dello
sfruttamento della manodopera irregolare o “in nero”, costituisce una linea d’azione
fondamentale nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, anche a tutela delle imprese che operano nel rispetto della legge e che sono danneggiate dalla concorrenza sleale di chi opera nell’illegalità

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