Debiti fuori bilancio: punto centrale del consiglio comunale

TERNI – Il consiglio comunale nella seduta di lunedì pomeriggio si è aperto con una lunga sospensione che ha consentito alla conferenza dei presidenti dei gruppi di ricevere una delegazione dei lavoratori che si occupano delle pulizie nelle sedi comunali.

Alla ripresa il consiglio ha iniziato a discutere i punti all’ordine del giorno e in particolare la richiesta di seduta straordinaria in merito alla questione del riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Su questo tema sono stati portati in discussione atti già presentati e nuovi inseriti lunedì sera all’ordine del giorno con apposita votazione.

Tra questi l’atto (FI, IlT, M5S, FdI, Gm) con il quale si chiedeva la convocazione straordinaria del consiglio per verificare sulla base di una relazione generale e relazioni specifiche degli assessori la situazione reale e lo stato d’attuazione delle linee programmatiche del sindaco; una proposta d’atto d’indirizzo (FI) per la valutazione della consistenza e dell’eventuale irregolarità dei debiti fuori bilancio; una proposta d’atto d’indirizzo con una richiesta di parere da parte della Corte dei Conti sezione regionale per chiedere se il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario possa essere condizione sospensiva per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio (M5S e I Love Terni); una proposta d’atto d’indirizzo sulla “violazione del diritto di accesso e rifiuto d’atti d’ufficio” in merito a richieste d’accesso relative a richieste della quarta commissione sui debiti fuori bilancio (M5S) e un atto d’indirizzo (Pd) per impegnare sindaco e giunta a sottoporre al consiglio gli atti necessari al riconoscimento dei debiti fuori bilancio e al loro conseguente finanziamento una volta terminata la procedura di approvazione o non approvazione del piano di riequilibrio nel rispetto di quanto previsto dal Tuel, art. 193, 194, 243 bis-ter-quater e quinques. Il Pd, attraverso il proprio presidente, aveva anche chiesto l’inserimento di un emendamento sull’atto presentato da FI, che ha causato, a sua volta, il ritiro dello stesso atto da parte dei presentatori.
Il consiglio comunale ha approvato soltanto l’atto proposto dal Pd e ha bocciato gli altri tre.
L’amministrazione ha ribadito di aver interpretato nella maniera consueta senza alcuna alterazione rispetto alla prassi, quello che prescrive l’articolo 243 bis sulla ricognizione dei debiti, lasciando poi il riconoscimento alla fase successiva all’approvazione del piano stesso, valutando debito per debito la loro riconoscibilità con le responsabilità conseguenti.

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