Edilizia scolastica in Umbria, per ora solo piccoli lavori e in poche scuole

Sono solo 15 le scuole umbre in cui sono stati eseguiti lavori di manutenzione da luglio ad agosto, 2 quelle in cui sono previsti per settembre. I cantieri aperti o chiusi in Umbria sono davvero poca cosa rispetto al numero degli istituti scolastici della Regione. Il dato è estrapolato direttamente sito “passodopopasso”.

In generale in Italia si osserva che i lavori sono iniziati quasi in tutte le regioni ma quelli terminati (918) sono inferiori al numero annunciato dal Governo mentre i cantieri aperti restano 836. Entro settembre partiranno 2749 altri cantieri, gli interventi previsti entro l’anno sono 7751. I lavori per il momento hanno riguardato piccole manutenzioni.

Tuttavia ci sono istituti che necessitano di interventi più consistenti. Nel 2011 sono stati censiti gli edifici scolastici italiani potenzialmente esposti ad elevato rischio. Su un totale di 24.073 scuole a rischio sismico, 937 sono umbre, su 6251 a rischio idrogeologico 534 quelle della nostra regione.

Proprio in merito all’edilizia scolastica, il sottosegretario all’Istruzione, Roberto Reggi, in visita in Umbria ieri (lunedì 15 settembre) ha annunciato “un piano massiccio di investimenti, che prevede ogni 6 mesi nuovi finanziamenti statali messi a disposizione dei territori affinché nel giro di pochi anni tutte le scuole del Paese possano essere sicure, belle e funzionali”. “Procederemo alla consultazione di tutte le componenti del mondo della scuola – ha spiegato Reggi – e a consultazione avvenuta il Governo accoglierà i suggerimenti migliorativi in modo da partire con il nuovo assetto con l’avvio dell’anno scolastico 2015-16. Già da ora abbiamo sbloccato il patto di stabilità per quei Comuni che avevano risorse in cassa e per altri attivato economie di scala. I Comuni entro il 30 novembre dovranno presentare alle Regioni progetti esecutivi o definitivi di edilizia scolastica, ovvero immediatamente cantierabili. Le Regioni li invieranno al ministero che entro metà febbraio provvederà all’assegnazione dei finanziamenti. Gli appalti dovranno essere consegnati entro il 30 aprile in modo che la prossima estate gli interventi si possano eseguire. E’ disponibile un miliardo di euro che va ad aggiungersi al miliardo e 94 milioni già messi a disposizione. Per i Comuni ritardatari sarà attivata un’ulteriore linea di finanziamento a metà 2015”.

“C’è da fare un lavoro enorme – ha concluso Reggi – tenendo conto che quasi la metà degli edifici scolastici è stata realizzata negli anni 60-80, i peggiori sotto il profilo delle tecniche costruttive, ma siamo determinati a risolvere nel breve e medio termine ogni problematica”

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