Esercitazione di difesa civile a Perugia e Terni Il prefetto Pagliuca: "Ho colto con molto favore il fatto che sia stata scelta l'Umbria"

TERNI – Ha funzionato anche a Terni, dove secondo il prefetto Angela Pagliuca, la “situazione generale è stata sempre sotto controllo”, l’esercitazione di difesa civile Umbria 2017, svolta tra ieri e oggi in coordinamento con la prefettura di Perugia per testare la capacità di reazione di istituzioni ed enti ad una situazione di emergenza causata da un attacco terroristico batteriologico. “Ho colto con molto favore il fatto che sia stata scelta l’Umbria per questa esercitazione, perché dobbiamo essere pronti, in caso di eventualità, a testare cosa c’è scritto nei piani e a capire la prontezza di reazione”, ha detto stamani il prefetto Pagliuca, illustrando i risultati dell’iniziativa. Il prefetto ha tenuto a sottolineare che “la simulazione era stata già programmata da tempo dal ministero dell’Interno e non è collegata ai recenti eventi internazionali”. “Non abbiamo nessun indizio né elemento rispetto a situazioni di pericolo reale” ha aggiunto.

In base al piano di esercitazione, a Terni le istituzioni coinvolte, dopo il fermo di due soggetti fuggiti dopo un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine, hanno dovuto fronteggiare diversi casi di intossicazione ed avvelenamento da sostanze chimiche, allestendo un presidio da campo davanti all’ospedale e isolando al tempo stesso ogni tipo di comunicazione, sia stradale che ferroviaria, con la città. Attenzione, tra le varie cose, è stata posta anche alla diffusione di notizie ufficiali sulla stampa, anche in varie lingue, per smentire messaggi falsi o xenofobi provenienti dai social.

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