Europee, da Confagricoltura Umbria l’appello ai neoeletti: “Attenzione maggiore al settore”

 

PERUGIA – Nel congratularsi con gli eletti al Parlamento UE, anche il presidente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi ricorda l’importanza del comparto agricolo per l’Europa.

“Per noi agricoltori l’UE ha sul tavolo la riforma della PAC, determinante e urgente per la nostra agricoltura, –ha sottolineato Rossi- ma come imprenditori che operano in un mercato comune chiediamo regole europee reciproche, partendo dal sistema fiscale, che invece oggi opprime le aziende umbre e italiane in generale e le penalizza rispetto agli altri Paesi. L’armonizzazione delle norme deve riguardare anche il costo del lavoro e le pratiche ambientali per costruire un’Europa più competitiva in ambito internazionale. Per farlo, dobbiamo avere un paese più coraggioso e lungimirante nelle riforme, capace di essere protagonista.”

Un concetto già espresso nei giorni scorsi anche dal Presidente Nazionale del sindacato degli imprenditori agricoli, Massimiliano Giansanti, che in occasione dell’incontro informale dei capi di Stato e di governo, a Bruxelles, per la nomina dei vertici delle istituzioni dell’Unione, ha invitato l’Italia a puntare proprio alla Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale

“Il percorso è ancora lungo. – aveva sottolineato Giansanti – La nuova Commissione si insedierà l’1 novembre prossimo ma le trattative sono, di fatto, già iniziate e sarebbe utile indicare con chiarezza quelle che sono le aspettative dell’Italia. In alternativa a quello agricolo, si dovrebbe puntare su un portafoglio economico, perché è sul rilancio dell’economia, degli investimenti e dell’occupazione che si giocherà il futuro del progetto europeo. Va anche ricordato che la commissaria italiana uscente, Mogherini, riveste anche la carica di vicepresidente dell’Esecutivo di Bruxelles”.

Confagricoltura rimarca che, nonostante le riduzioni decise negli ultimi anni, le spese destinate all’agricoltura incidono per oltre il 30% sul bilancio complessivo dell’Unione. Inoltre, la prossima Commissione europea dovrà gestire il processo, già avviato, di riforma della politica agricola comune (PAC), per continuare a garantire la sicurezza alimentare e rafforzare il ruolo del settore ai fini della protezione e della conservazione delle risorse naturali.

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