Ex Merloni, già 19 progetti presentati per accedere alle misure disponibili

SCHEGGIA – Già 19 domande per accedere alle misure per l’area ex Merloni che stanzia finanziamenti per interventi superiori a 100mila euro. Un segnale che tali strumenti servivano e che, con una adeguata promozione, possono avere una notevole ricaduta sul territorio, perché tra fondi comunitari, quelli della strategia aree interne e quelli ex Merloni, per il territorio arriveranno diverse decine di milioni di euro. Di questo, ma anche di problematiche  legate al dissesto idrogeologico si è parlato a Scheggia all’incontro “Aree montane – tutela e prospettive di sviluppo”, organizzato dai comuni di Scheggia, Sigillo, Costacciaro e Fossato di Vico, al quale hanno partecipato l’assessore regionale Giuseppe Chianella, il direttore Diego Zurli e il consigliere regionale Andrea Smacchi. Ad introdurre i lavori è stato il padrone di casa, il sindaco Fabio Vergari, che ha ribadito l’importanza della tutela del territorio, evidenziando poi tutte le situazioni problematiche attribuibili al dissesto idrogeologico: “Serve un impegno serio per queste zone”, ha detto.

Il sindaco di Fossato Monia Ferracchiato, così come quello di Costacciaro Andrea Capponi, hanno messo in evidenza problematiche legate al loro territorio mentre Riccardo Coletti, primo cittadino di Sigillo, ha fatto un discorso più ampio, partendo dall’area del Parco e dalle tante opportunità che porterebbe se non fosse foriera di vincoli. Per quanto riguarda l’area interna “è una grande opportunità da non farci passare sotto al naso. Sarà fondamentale anche la strategia sulla mobilità. Abbiamo bisogno di mobilità. Guardiamo con favore alla conclusione della Perugia Ancona”. Per Coletti servirebbe un modello di mobilità diversa, considerando che i quattro comuni hanno la maggiore concentrazione di anziani dell’Asl1″. Sui fondi ex Merloni Coletti ha richiamato ad intervenire mettendo in sicurezza il tessuto economico esistente piuttosto che puntare alla creazione di nuovo lavoro.

Da Smacchi invece il quadro politico e tecnico delle opportunità: “Per la nostra zona dell’Umbria è mancata la capacità di rompere l’isolamento. Si è patito molto, poi, per rispondere alle crisi dell’elettrodomestico e dell’edilizia”. Smacchi si è quindi concentrato sulle opportunità esistenti, dai 13 milioni per la legge 181 agli altri per incentivi all’assunzione e formazione e con una particolare attenzione al fondo rotativo. “Il titolo di questa sera – ha detto Smacchi – dovrà essere concretizzato”. Se Zurli ha dato dei dettagli legati ai lavori sulle frane, Chianella ha richiamato i piccoli comuni ad esercitare nel modo migliore il loro compito. Dobbiamo puntare a non spopolare questi territori”.

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