Foligno, crisi politica, appello di Mismetti: “La città sta definendo il suo futuro, serve responsabilità”

FOLIGNO – Continua a Foligno la crisi interna alla maggioranza, riesplosa qualche giorno fa quando i tre “dissidenti (Roberto Ciancaleoni dei Socialisti, Moreno Finamonti del Pd e Lorenzo Schiarea di Movimento per Foligno) non si sono presentati in Consiglio comunale facendo mancare il numero legale in una seduta dedicata a pratiche importanti come la questione dell’ex zuccherifcio. Dopo i battibecchi dei giorni scorsi, con l’opposizione che ha chiesto le dimissioni del sindaco, Nando Mismetti, oggi è il primo cittadino a parlare, chiedendo “senso di responsabilità” e sgombrando il campo dall’ipotesi di chiudere in maniera anticipata la legislatura.
“La città – ha detto in una nota – è in una fase di cambiamento tale che ha bisogno di una piena operatività dell’amministrazione comunale e grande senso di responsabilità: è più facile chiedere o dare le dimissioni piuttosto che assumersi l’onere di affrontare determinati problemi che sono basilari per la Foligno del presente e del domani”.
“Nel 2014 – ha proseguito Mismetti – gli elettori hanno scelto la coalizione di centrosinistra che aveva presentato un programma con obiettivi che sono davanti a noi. A fine mese si inaugura la nuova strada statale 77 che indiscutibilmente è una prospettiva importante (anche se è necessario risolvere i problemi legati alla realizzazione dello svincolo di Scopoli, all’individuazione di un’area per i prodotti agricoli e al ripristino di spazi interessati dai lavori). Questa nuova arteria si lega all’intermodalità con la piastra logistica. Ci sono tanti obiettivi che non possono rimanere sospesi come le risorse derivante dai progetti europei per proseguire nel processo di riqualificazione. Occorre dare risposte alle famiglie in difficoltà, alle imprese, al mondo dell’associazionismo, molto vivo nella nostra città. La filiera che lega cultura, turismo e sport sta ricevendo un consenso sempre più ampio.
La vicenda dell’ex zuccherificio, che, con il contributo di alcuni consiglieri di opposizione, è ripartita con la possibilità, concreta, di trovare una soluzione. Ricordo che la mozione, presentata dal sindaco, non è la sua proposta ma l’unica sintesi possibile per arrivare, dopo decenni, ad una definizione della questione. Ci sono in ballo il futuro della Vus (con le nuove disposizioni legislative) e della Fils che, il nuovo piano industriale, potrà garantire servizi di qualità e certezze per i lavoratori”.
Mismetti ha evidenziato, inoltre, che “occorre ritrovare il rapporto tra etica e politica nel rispetto tra il cittadino e l’eletto. Non c’è una regola scritta ma l’eletto deve rispettare il patto con i cittadini: non è il ‘padrone’ dei voti ricevuti. E’ legittimo il cambiamento – è il mio punto di vista non solo per Foligno, ovviamente – ma ognuno poi deve assumersi le sue responsabilità”.
Il sindaco ha anche messo in luce il fatto che “sono consapevole della responsabilità verso i cittadini ma è del tutto evidente che ci vuole una condivisione di obiettivi e di comportamenti adeguati per la sfide che la città ha di fronte. Questo è il lavoro che sto portando avanti, da tempo, nell’auspicio di trovare una coesione convinta: è la condizione necessaria per proseguire nella direzione di rispettare il mandato ottenuto dai cittadini. Qui non si tratta dei destini personali ma di definire le questioni che sono necessarie per il futuro di Foligno”.

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