Foligno, Equitalia, decisa la soppressione degli uffici, 33 lavoratori in mobilità, il 17 novembre protesta in piazza

FOLIGNO – Entro fine anno gli uffici di direzione di Equitalia siti a Foligno verranno soppressi, 33 lavoratori saranno trasferiti tra Perugia e Terni e la città perderà un servizio importante soprattutto sul fronte della lotta all’evasione fiscale.

A confermare la notizia, trapelata in queste ore dopo la proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti, è Stefano Trappetti, coordinatore regionale di Fisac Cgil.

“La chiusura degli uffici di direzione di Foligno – afferma il delegato sindacale – è stata già deliberata e sarà esecutiva tra fine novembre e il mese di dicembre. Al momento è stato proclamato lo stato di agitazione dei 33 dipendenti che, tramite mobilità interna, verranno trasferiti negli altri uffici di direzione presenti sul territorio regionale. Il 17 novembre prossimo ci sarà uno sciopero, con presidio di lavoratori e sindacati in piazza della Repubblica, sotto il Palazzo comunale. Come sindacato – prosegue Trappetti – chiediamo a Comune di Foligno e Regione Umbria l’attivazione di un tavolo regionale per un confronto negoziale, utile a individuare le soluzioni più opportune. Invitiamo le istituzioni e gli azionisti pubblici di Equitalia (Agenzia delle Entrate e Inps) a sospendere la soppressione, tenendo presente che la chiusura degli uffici direzionali di Foligno avrà pesanti ricadute sociali ed economiche, provocando forti disagi per contribuenti ed enti locali e gravi conseguenze sul fronte della lotta all’evasione fiscale e contributiva”.

La soppressione degli uffici di direzione di Equitalia a Foligno, che verranno accorpati con la sede della direzione regionale di Perugia mentre in città resterà solo lo sportello di riscossione volontaria, è stata resa nota la scorsa estate, nell’ambito di un progetto di riorganizzazione che riguarda tutta l’Umbria finalizzato a un generale ridimensionamento. I sindacati avevano subito chiesto di sospendere ogni intervento, in attesa degli esiti del nuovo processo di riforma del servizio nazionale della riscossione dei tributi, avviato dal Governo Renzi.
La Giunta comunale di Foligno aveva espresso “preoccupazione” ritenendo “opportuno e necessario aprire un tavolo di confronto al livello regionale”, mentre il sindaco, Nando Mismetti, aveva chiesto l’interessamento dei parlamentari eletti in Umbria “per valutare attentamente le gravi ricadute economiche, sociali e lavorative legate alla riorganizzazione prospettata da Equitalia”.

Sulla vicenda interviene il consigliere regionale del Pd Luca Barberini, ribadendo la necessità di “aprire un confronto serio sul progressivo abbandono dell’Umbria da parte delle grandi aziende nazionali, a discapito della qualità e della quantità dei servizi offerti ai cittadini” e di “attivare immediatamente un tavolo regionale sul caso Equitalia per trovare una soluzione che, riguardo il servizio di riscossione tributi, possa garantire un presidio efficace sul territorio folignate”.

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