Foligno, movida molesta, spunta la segnaletica contro gli incivili. In arrivo 5 proposte per migliorare la vivibilità del centro storico

FOLIGNO – “Be nice with Foligno. Please, no pipì nei vicoli, no rifiuti in giro, no schiamazzi a tarda notte”. Da qualche giorno, le vie e le vetrine dei locali del centro storico di Foligno sono stati tappezzati da cartelli con questo slogan: un invito e un appello a essere gentili con la città e a non tenere comportamenti incivili e poco decorosi che offendono e danneggiano tutti. “E’ bello vivere in una città così frizzante e giovane – recita il singolare manifesto – piena di eventi e locali. Stiamo rischiando di perdere tutto, quindi cerchiamo di averne più cura!”
A ideare questa particolare forma di comunicazione, sono stati i proprietari di un locale che si trova nella zona della cosiddetta movida, la parte del centro storico folignate compresa tra via Gramsci, piazza del Grano, piazza San Domenico, piazza Spada e piazza della Repubblica, che nel giro di un paio d’anni ha visto spuntare decine bar, ristoranti e locali notturni diventando un punto di aggregazione importante e al tempo stesso un problema per la qualità della vita nel cuore della città. L’enorme afflusso di gente in questa zona di Foligno ha infatti prodotto alcune criticità, scatenando tensioni tra residenti, commercianti e avventori e portando l’amministrazione comunale a promuovere il “Progetto movida”, affidato alla psicologa Lucia Coco, consultore del sindaco, per trovare soluzioni in grado di contemperare gli interessi di tutti coloro che vivono o operano in questa sorta di distretto del divertimento.
L’idea dei cartelli anti incivili è piaciuta, ma non rappresenta certo una soluzione alle tante problematiche emerse. E così, mentre, proseguono con successo i focus group promossi dal Comune contro la deriva della movida, dal mondo dell’associazionismo arrivano le prime proposte concrete per una migliore gestione del fenomeno. A svilupparle è l’associazione “Centro Storico di Foligno”, guidata da Marco Novelli, che nei prossimi giorni le presenterà ufficialmente in una conferenza stampa. Cinque le idee principali, tra le quali spuntano un servizio di sicurezza e vigilanza privato, telecamere nelle vie a rischio, più bagni pubblici, un portale con tutte le informazioni relative alle opportunità e ai divieti presenti nella zona della movida.

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