Foligno, partecipate, futuro difficile per Fils: ricapitalizzazione o liquidazione

FOLIGNO – Futuro difficile per la Fils Srl, società interamente partecipata dal Comune di Foligno che si occupa di manutenzioni e servizi, con diversi dipendenti fra operai e amministrativi. La complicata situazione economica in cui versa è stata oggetto di discussione in prima commissione consiliare, con l’audizione dei vertici dell’azienda su bilancio di previsione 2016 e relazione previsionale aziendale triennale e partecipata. Secondo quanto emerso durante la discussione, le strade da percorrere sarebbero sostanzialmente due: ricapitalizzazione o liquidazione. Stefano Mattioli e Feliciano Baliani, componenti del consiglio di amministrazione di Fils, hanno giudicato positivi il passaggio dall’amministratore unico al consiglio di amministrazione e la riorganizzazione interna dell’azienda. Verranno anche introdotti controlli più severi sull’operato dei dipendenti, ma il problema economico resta e preoccupa molto sia la maggioranza sia l’opposizione anche perché dovrà essere proprio il Consiglio comunale ad approvare la bilancio e relazione programmatica della partecipata e sarebbero diversi i consiglieri, anche di maggioranza, ad avere seri dubbi. Durissima la posizione di Stefania Filipponi, capogruppo di Impegno civile, che chiede le dimissioni dell’attuale management di Fils, di nomina politica, evidenziando come l’amministrazione comunale sia priva di un progetto per la partecipata, navigando a vista da anni. Ottimista l’assessore al Bilancio, Elia Sigismondi, che propone l’apertura a soci e capitali privati ma anche la possibilità di immettere liquidità con un nuovo bando per la vendita della sede folignate della Vus.

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