Foligno spopola a “Quelli che il calcio”: la grande bruttezza di Fuksas, la grande bellezza di Calamita Cosmica e Ciac

FOLIGNO – Foligno, una città tra grande bruttezza e grande bellezza. Parola di Francesco Bonami, curatore d’arte contemporanea di fama internazionale, collaboratore di “Quelli che il calcio”, la popolare trasmissione in onda tutte le domeniche su Rai 2, dove presenta opere “brutte” situate nelle principali città italiane. Oggi il noto critico d’arte ha fatto tappa a Foligno dove, in diretta, ha presentato alcune opere significative della città: la chiesa-cubo di Fuksas, la Calamita Cosmica nell’ex chiesa dell’Annunziata e il Centro italiano d’arte contemporanea. La prima è stata stroncata senza appello, la seconda promossa a pieni voti, la seconda giudicata positivamente come “grande museo”. Incalzato dal conduttore della trasmissione, Nicola Savino, e dall’intervistatrice Angela Rafanelli, Bonami ha detto che il cubo di Fuksas “non sembra una chiesa” e definito il campanile “un pilastro dove si nascondono le macchine all’ombra”. Poi ha descritto l’opera dicendo che “è di Massimiliano Fuksas, prolifico archistar ma non bravo secondo me, perché qui c’è una chiesa che è un cubo, è stato costruito dove c’erano i container dopo il terremoto qui in Umbria e Fuksas si è ispirato ai container e anche all’interno le condizioni sono simili a quelle di un container, fa caldissimo l’estate e freddissimo l’inverno. Adesso si sta perfettamente, l’inverno però non si può pregare”. E ancora: “Dalle fotografie mi sembrava più bella, a vederla dal vero purtroppo…”.dedominicis3 (1)
Dopo circa mezz’ora di trasmissione, l’attenzione del noto critico d’arte italiano naturalizzato statunitense, si è spostata verso l’ex chiesa dell’Annunziata, chiesa neoclassica sconsacrata in via Garibaldi, dove è custodita la Calamita Cosmica, il celebre scheletrone di Gino De Dominicis, trafitto da un’asta dorata. Sempre in diretta su Rai 2, Bonami ha mostrato l’opera datata 1988 alta 24 metri e larga 9 e la struttura, definendo il complesso “una bellissima opera d’arte”. “Gino De Dominicis è un artista mistmuseoartecomp3eriosissimo – ha detto – viveva a Roma, vestito sempre come i Blues Brothers, aveva un rapporto particolare con l’universo e con il cosmo e quindi quest’asta dorata dovrebbe essere una calamita che attrae l’energia dell stelle”. Poi è stata mostrata la bellezza dell’ex chiesa, che accoglie l’opera, e qualche minuto più tardi, sempre in diretta, è stato presentato il Ciac, Centro italiano d’arte contemporanea, la struttura “arrugginita” in via del Campanile, che Bonami ha definito “un museo con degli spazi bellissimi, con delle mostre bellissime, si può discutere sul materiale esterno, ma un museo in una città è sempre una bella cosa”. Tra grande bellezza e grande bruttezza per Foligno una bella pubblicità.

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